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Tra interno ed esterno, i ventilatori da soffitto

L’estate è il periodo giusto per parlare di ventilatori da soffitto, complementi che coniugano illuminazione e frescura.

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È lapalissiano che i ventilatori da soffitto occorrano per gli spazi chiusi. Quando fa caldo, un ventilatore da soffitto è il complemento per l’illuminazione necessario per portare la giusta frescura e anche risparmiare sulla bolletta.

Ma ci sono anche quegli spazi ibridi, che possono essere riempiti con un ventilatore da soffitto. Si osservi l’immagine, l’ambiente è proteso tra interno ed esterno: è come se la stanza fosse una veranda di comunicazione tra la casa e il suo giardino. Un ambiente del genere richiede un’illuminazione speciale, anche avvalendosi di un ventilatore da soffitto, benché possa apparire superfluo.

L’illuminazione della veranda, nel complesso, proviene anche da altri complementi per l’illuminazione, come faretti o lampade discrete (lo stile complessivo dell’arredamento è catalizzante per l’attenzione perché l’illuminazione sia troppo peculiare).

L’esemplificazione comunque significa qualcosa: anche nei luoghi in cui mai lo penseremmo, possiamo inserire dei ventilatori da soffitto. Non si tratta di una scelta di natura meramente pratica, né si tratta di una scelta di natura esclusivamente estetica. Come per tutti i complementi per l’illuminazione, si deve trovare una sorta di equilibrio, un incontro a metà strada tra estetica e funzionalità.

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Design: arriva il letto calato dall’alto

Il risparmio dello spazio sembra essere il problema del nostro tempo. In città le case sono sempre più piccole, con un aiutino da parte del design.

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Sulle prime, l’effetto di queste nuove soluzioni di design danno l’idea di quella scena del film “Il ragazzo di campagna”: Renato Pozzetto entra in un residence dove una stanza di pochissimi metri quadri fornisce una soluzione abitativa, anonima e spersonalizzante. Ogni essere umano ha bisogno di spazio, ha bisogno di circondarsi di complementi per l’arredamento comodi ed esteticamente adatti alla propria persona. È semplicemente un dato di fatto, pur assumendo anche che estetica e comodità cambiano da persona a persona.

Per fortuna c’è il design, e quindi le nuove idee che arrivano in fatti di risparmio di spazio abitativo, risultano geniali o quanto meno intelligenti e suggestive. Una delle ultime soluzioni in questo senso è il letto che pende dal soffitto, creato dall’azienda Bed Up Down.

Ma come funziona? Semplicemente: il letto viene sostenuto dal soffitto attraverso una tecnologia che in realtà è abbastanza “antica” e che si serve di un sistema di carrucole. Quando il letto non serve va verso l’alto, quando invece deve essere usato per i motivi più disparati può essere abbassato. In questo modo, se la casa è piccola, si potrà contare sullo spazio occupato potenzialmente dal letto.

Fonte: Repubblica.

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Pouf per la stanza dei bambini

Una camera per i bambini deve essere a loro misura, e anche i pouf devono essere scelti in quest’ottica.

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I pouf per bambini sono una realtà ben distinta dai pouf tradizionali. Perché sono fatti a loro misura, sono allegri e colorati, comodi, adatti a giocare. Da sempre, infatti, i pouf sono sinonimo di comodità e di relax, ma quelli per bambini hanno anche delle qualità in più.

Intanto, i pouf dedicati ai più piccoli sono strutturati per essere sicuri e resistenti: nessun genitore lascerebbe giocare il suo figlioletto seduto su un pouf di bassa qualità e che potrebbe mettere a rischio la sicurezza personale del piccolo.

Tra i tanti pouf per bambini, ci sono alcuni modelli particolarmente interessanti perché sono di piccola dimensione, per far sedere comodamente i più piccoli. Tra questi, alcuni hanno perfino lo schienale, non rigido come si trattasse di una sedia, ma ugualmente di aiuto alla postura (che durante l’infanzia è qualcosa di molto importante).

I pouf per bambini devono infine essere colorati e allegri, per richiamare l’idea del gioco. In generale, un pouf per bambini deve essere in un colore vivace, in modo che i più piccoli lo riconoscano innanzi tutto come il proprio posto a sedere, proprio e di nessun altro.

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Come si scelgono le sedute perfette per la propria casa

Una seduta rappresenta in una casa un elemento importantissimo.

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L’esperienza ci dice che le sedie sono necessarie quando mangiamo, quando studiamo e lavoriamo, i divani, le poltrone e i pouf per quando invece ci rilassiamo, leggiamo, guardiamo la TV, trascorriamo del tempo con i nostri ospiti. Non si tratta in realtà solo di una questione di esperienza, ma di corretta postura, tant’è che passiamo la gran parte della giornata sulle sedie e il resto sulle altre sedute.

Tutte le sedute, che si tratti di un pouf o di una sedia, vanno scelte con cura, perché siano resistenti e durino nel tempo. La sostituzione di una seduta rappresenta potenzialmente un’alterazione dell’armonia complessiva dell’arredamento, per cui sarebbe sempre bene comprare pouf o qualche sedia in più, nel caso si rovinino.

Differente rispetto al discorso del pouf e delle sedie è il discorso su poltrone e divani, che sono più ingombranti e quindi non si possono stipare in una stanza che non usiamo come faremmo con sedie e pouf. Però per quanto riguarda poltrone e divani è molto più semplice trovare dei complementi passe par tout di sostituzione, mentre con i pouf, soprattutto se sono particolari o addirittura personalizzati, l’impresa di avere due pouf esattamente uguali nel tempo potrebbe essere impossibile.

Fonte foto: Repubblica.

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Come arredare una tavernetta o una “stanza dei giochi”

Molte persone possiedono una tavernetta nella loro casa. È a questo che si riferisce il titolo del post, niente a che vedere con 50 Sfumature di Grigio.

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La tavernetta è il luogo in cui le persone si rilassano con gli amici, giocano con i figli, trascorrono del tempo circondati dai loro passatempi preferiti. Alcune persone hanno anche una stanza dedicata ai videogiochi o alla passione per il cinema, con un home theater completo. Ma cosa manca a queste stanze per poter diventare il proprio luogo preferito della casa? Semplice: le poltrone sacco.

Poltrone sacco e cuscini sono infatti le sedute più comode e informali che si possano immaginare. E sono utilissime allo scopo: ci si può mettere lì e, tra un film e una partita a Super Mario, trascorrere del tempo rilassante. L’idea di arredare una tavernetta o una “stanza dei giochi” deve essere quanto più semplice possibile, come la semplicità stessa delle poltrone sacco.

In generale, si possono scegliere più colori o un solo colore dominante che faccia da chiave di lettura per tutto il resto. Ampia libertà sulla disposizione: le poltrone sacco per la loro stessa essenza non hanno il dovere di restare sempre al proprio posto, ma si prestano a mille e mille combinazioni differenti.

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Tutta la Magia in un salotto

Divani e poltrone vengono viste nell’immaginario collettivo come il classico salotto, anche se sono in stile moderno, ma le cose stanno per cambiare radicalmente.

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Chi lo dice che un divano o delle poltrone debbano essere omogenee, monocrome e sempre uguali a sé stesse? Devono essere partiti da qui i designer di Avalon per immaginare Magia, la nuova linea di poltrone e divani dedicata a coloro che credono che un salotto possa essere multiforme e variegato.

Tanti colori, tante fantasie componibili, tante scelte e, all’interno di queste scelte, arditi accostamenti cromatici. È davvero interessante notare come divani e poltrone Magia possano dare un tocco di allegria alla propria casa e farla apparire ogni giorno nuova e sorprendente. Come si trattasse – appunto – di una magia.

La cosa particolare che accomuna i divani e le poltrone Magia è il tessuto Softhand. Si tratta di un materiale del tutto innovativo e completamente lavabile: ogni seduta, infatti, può essere sfoderata e pulita con cura. Non si tratta semplicemente di un beneficio di natura igienica, ma anche e soprattutto serve a mostrare la resistenza di questi complementi per l’arredamento.

Niente più paura quindi se il cane sale sulla poltrona, niente più paura se il bambino sta mangiando il gelato sul divano e gli casca, niente più paura se l’amico maldestro fa cadere il bicchiere di vino rosso su Magia.

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Arredare il giardino: i 5 tip di stagione

Fa caldo, l’estate è davvero alle porte. Si risistema il giardino per farlo diventare accogliente, ma come fare? Qualche idea in 5 tip tra pouf e illuminazione.

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1. Un giardino deve essere comodo, deve mettere a proprio agio chi nella casa afferente ci abita ma anche chi viene in visita. E quindi i pouf sono d’obbligo. Meglio scegliere dei modelli di pouf che siano lavabili e facilmente trasportabili in caso di pioggia. Per esempio, i cuscini XXL di Avalon sono davvero pratici e possono essere usati in mille modi diversi, tanto sono versatili.

2. L’illuminazione essenziale può provenire dai faretti a incasso, soprattutto se il giardino è molto grande. Da posizionare nei punti strategici, soprattutto nelle vicinanze di un gazebo o di un piccolo salotto da esterno con pouf.

3. Altri complementi per l’illuminazione poco aggressivi potrebbero essere i vasi luminosi da giardino, anche questi da piazzare in punti strategici ma differenti rispetto ai faretti.

4. Tra i pouf si può inserire un tavolino basso, in modo da stare comodi mentre si legge o si prende un aperitivo, trascorrendo del tempo con gli amici.

5. I pouf vanno scelti molto colorati, magari fantasia e non tinta unita. Come nella foto che vedete qui sopra. In particolare se il giardino dispone di una folta vegetazione o anche di una bella piscina.

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Come scegliere il proprio divano?

Scegliere una seduta per la propria casa, che si tratti di un divano o di una poltrona sacco, non è sempre facile.

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Ci sono un sacco di questioni differenti da affrontare quando si sceglie un divano o una poltrona sacco: e allora come si fa? Intanto si deve partire dalle dimensioni: arredare una stanza significa essere consapevoli dello spazio a propria disposizione e avere colpo d’occhio su come riempire lo spazio vuoto (sempre che lo si voglia riempire). Per fare questo non basta però il colpo d’occhio, serve prendere le misure giuste, con tanto di metro a nastro.

In secondo luogo, va vagliata la funzione del divano o della poltrona sacco. Serve per guardare la TV? Serve per essere accompagnato da un tavolino per accogliere gli ospiti? Serve nei momenti di relax? Rispondere a queste domande è molto utile per la propria scelta: è sempre bene porsele prima di acquistare una qualunque seduta.

Inoltre, la seduta, che sia divano o poltrona sacco, deve essere inserita in un insieme, ricalcare uno stile che si è scelto per il proprio arredamento. Poi il design farà il resto dal punto di vista estetico, ma la scelta primaria deve necessariamente stare a noi, al nostro gusto personale, all’insieme dell’armonia cromatica, e così via.

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Arredare l’ingresso di casa: 5 consigli

Una delle stanze della casa più difficile da arredare è l’ingresso.

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Questo accade perché spesso si dispone di uno spazio limitato oppure integrato con un’altra stanza (per esempio il tinello o il soggiorno) oppure per trascuratezza. Eppure l’ingresso costituisce il nostro biglietto da visita, che a varcare la soglia del nostro uscio sia un occasionale postino o una comitiva di amici cari. Ecco quindi alcuni consigli in fatto di arredamento e illuminazione.

1. Evitare troppi complementi. Che siano d’arredamento o per l’illuminazione, meglio non dare l’idea di una stanza troppo affollata.

2. Tenere presente i must di un ingresso: un uomo morto, un tavolino, una lampada da terra o una lampada da tavolo appoggiata sul tavolino. Ci può anche essere spazio per un piccolo pouf (ma non bisogna esagerare con le dimensioni) e qualcosa per la parete, un orologio o una bella stampa di un quadro famoso.

3. Il colore delle pareti si può anche discostare dal resto dei colori della casa, basta che sia organico ad arredamento e illuminazione.

4. Un tappeto all’ingresso può risultare sia bello che funzionale, purché lo si tenga sempre perfettamente pulito. Esattamente come un portaombrelli.

5. L’ingresso può essere anche il luogo dove porre il telefono fisso: di questi tempi, in cui i telefoni sono onnipresenti, è un gesto elegante non essere sempre troppo disponibili e a portata di mano.

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Il bar di Milano disegnato da Wes Anderson

Trascinare i clienti in un mondo da sogno: è questa la percezione che si ha nel nuovo bar Luce a Milano.

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Si chiama bar Luce e si trova a Milano, all’interno del palazzo della Fondazione Prada. Sarebbe un normalissimo bar, non fosse altro che possiede dei tratti distintivi di interior design molto caratterizzati, che spaziano dalla pop art al Neorealismo, creati dal regista Wes Anderson, che ci ha riversato il suo mondo cinematografico. E quindi illuminazione e arredamento richiamano chiaramente tutte le sue pellicole.

L’illuminazione è diffusa e composta in particolare da lampadari con la forma di globi luminosi e faretti a incasso. Questo tipo di illuminazione è funzionale allo scopo del bar: creare differenti punti luce secondo la necessità. Illuminare i tavoli quindi, là dove sedevano i clienti, ma anche mettere in buona luce cibo e bevande. E passatempi, perché in un angolo ci sono anche dei flipper ispirati a Steve Zissou.

L’arredamento segue in parte l’armonia data dall’illuminazione. I colori di sedie e tavolini sono tenui, per richiamare il logo del locale, i tovaglioli, le divise dei camerieri. C’è una profonda armonia di fondo in questo locale, che proviene direttamente dal design unico che il regista Wes Anderson ha creato per esso.

Foto: MarieClaire.

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