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Arredare l’ingresso di casa: 5 consigli

Una delle stanze della casa più difficile da arredare è l’ingresso.

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Questo accade perché spesso si dispone di uno spazio limitato oppure integrato con un’altra stanza (per esempio il tinello o il soggiorno) oppure per trascuratezza. Eppure l’ingresso costituisce il nostro biglietto da visita, che a varcare la soglia del nostro uscio sia un occasionale postino o una comitiva di amici cari. Ecco quindi alcuni consigli in fatto di arredamento e illuminazione.

1. Evitare troppi complementi. Che siano d’arredamento o per l’illuminazione, meglio non dare l’idea di una stanza troppo affollata.

2. Tenere presente i must di un ingresso: un uomo morto, un tavolino, una lampada da terra o una lampada da tavolo appoggiata sul tavolino. Ci può anche essere spazio per un piccolo pouf (ma non bisogna esagerare con le dimensioni) e qualcosa per la parete, un orologio o una bella stampa di un quadro famoso.

3. Il colore delle pareti si può anche discostare dal resto dei colori della casa, basta che sia organico ad arredamento e illuminazione.

4. Un tappeto all’ingresso può risultare sia bello che funzionale, purché lo si tenga sempre perfettamente pulito. Esattamente come un portaombrelli.

5. L’ingresso può essere anche il luogo dove porre il telefono fisso: di questi tempi, in cui i telefoni sono onnipresenti, è un gesto elegante non essere sempre troppo disponibili e a portata di mano.

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Il bar di Milano disegnato da Wes Anderson

Trascinare i clienti in un mondo da sogno: è questa la percezione che si ha nel nuovo bar Luce a Milano.

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Si chiama bar Luce e si trova a Milano, all’interno del palazzo della Fondazione Prada. Sarebbe un normalissimo bar, non fosse altro che possiede dei tratti distintivi di interior design molto caratterizzati, che spaziano dalla pop art al Neorealismo, creati dal regista Wes Anderson, che ci ha riversato il suo mondo cinematografico. E quindi illuminazione e arredamento richiamano chiaramente tutte le sue pellicole.

L’illuminazione è diffusa e composta in particolare da lampadari con la forma di globi luminosi e faretti a incasso. Questo tipo di illuminazione è funzionale allo scopo del bar: creare differenti punti luce secondo la necessità. Illuminare i tavoli quindi, là dove sedevano i clienti, ma anche mettere in buona luce cibo e bevande. E passatempi, perché in un angolo ci sono anche dei flipper ispirati a Steve Zissou.

L’arredamento segue in parte l’armonia data dall’illuminazione. I colori di sedie e tavolini sono tenui, per richiamare il logo del locale, i tovaglioli, le divise dei camerieri. C’è una profonda armonia di fondo in questo locale, che proviene direttamente dal design unico che il regista Wes Anderson ha creato per esso.

Foto: MarieClaire.

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Arredare una casa di campagna

Molte persone non ci badano, ma le case di campagna necessitano di molte attenzioni, in fatto di arredamento e illuminazione, esattamente come per le case di città.

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Una bella stanza, con mobili e illuminazione rustica. Abbiamo scelto quest’arredamento e questa illuminazione di design per illustrare come una casa di campagna necessiti delle attenzioni imprescindibili.

L’arredamento e l’illuminazione nella fotografia sono molto rustici: si tende a valorizzare il legno e il metallo tra i materiali cui si è ricorsi. In particolare, per quanto riguarda l’illuminazione, vengono alternati paralumi e lampade a giorno, in modo da creare dissonanze cromatiche e relative alle forme.

Certo, c’è da dire che la conformazione della casa offre spunti di riflessione, ma questo significa solo che arredamento e illuminazione devono anche un po’ accompagnare quella che è la struttura della casa, per valorizzare al meglio ciò che questi complementi hanno da comunicare, a chi la casa la vive e anche a chi è invece ospite.

Così una villetta tipo cottage potrà contare per esempio su un tipo di arredamento e illuminazione di design che seguano lo shabby chic, se invece la casa è più spartana, si può optare per l’arte povera, senza tradire l’intenzione dell’architetto, anzi implementando l’impatto visivo che anche l’abitazione di campagna può offrire.

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Lampadari sfasati per un’illuminazione su più livelli

Lampadari sfasati? Perché no, se la casa lo permette.

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Parlare di lampadari sfasati su più livelli è corretto solo qualora la casa stessa sia su più livelli o si disponga di un soffitto molto alto, come quello che si vede nell’immagine: qui, infatti, ci sono tre lampadari con paralume posti a differenti altezze, perché la stanza raffigurata in questo appartamento gode di una zona soppalcata un altra vuota, che permette appunto il virtuosismo.

Certo è che con un soffitto basso non ci si può regolare allo stesso modo, ma spostare l’illuminazione verso il basso, delegando il ruolo soprattutto a faretti, lampade da tavolo e lampade da terra.

La scelta giusta è optare per lampadari dello stesso modello, ma non necessariamente dello stesso colore. Se si è adottato un tipo di arredamento molto colorato, infatti, si può decidere di optare per lampadari, seppur dello stesso modello, in colori differenti, in modo da creare un’armonia profonda con il resto della stanza.

La presenza di un gruppo di lampadari tuttavia, soprattutto se la stanza oltre che alta è anche molto grande, non deve creare la falsa illusione di non poter creare più punti luce all’interno del medesimo spazio: la ragione non è meramente estetica ma anche e soprattutto funzionale.

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L’uomo morto rivive con il design

Il design è un’arte capace di modificare tutto, di migliorare tutto. Anche ciò che apparteneva al passato, come gli appendiabiti.

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L’appendiabiti, o uomo morto, è un complemento per l’arredamento, domestico e da ufficio, che non è stato abbracciato in tutte le epoche. Eppure è utilissimo: pensiamo solo al fatto stesso di entrare in una casa da ospiti e trovare lì ad accoglierci un appendiabiti per la nostra sciarpa, la giacca, il cappello, forse magari anche l’ombrello.

Ma non è semplicemente una questione di utilità. L’appendiabiti ridetermina lo spazio di un ingresso domestico, rendendolo più funzionale al suo scopo. Un ingresso senza appendiabiti apparirebbe quindi vuoto, mancante di qualcosa di importante.

Un tempo, gli appendiabiti erano molto diffusi: fino agli anni ’80 c’è stata appunto l’epoca d’oro degli appendiabiti. Da quel momento in poi questi complementi hanno iniziato a diventare via via sempre più anonimi, fino a indurre le persone a pensare che non fossero più necessari.

Oggi, grazie soprattutto al design d’autore, gli appendiabiti diventano un must imprescindibile, per via dell’estetica, in particolare per quegli appendiabiti che abbracciano un tipo di design molto moderno, postmoderno, talvolta anche kitsch. Perché un appendiabiti kitsch è anche una maniera per essere autoironici, per affermare che un uomo morto, in fondo in fondo, può essere decisamente pieno di vita.

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Nodo di Vistosi, la lampada discreta

Perché cercare la discrezione in una lampada? Lo si capisce guardando la lampada Nodo di Vistosi.

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Da lontano sembra un nodo, da vicino sembra sempre un nodo. È la lampada Nodo, una delle novità tra i complementi di design per l’illuminazione di Vistosi: si tratta di una lampada in vetro soffiato che può essere utilizzata come un passe par tout, in ogni stanza, in ogni casa, per ogni stile di arredamento, dal più classico ai mille e più stili moderni.

Questo accade perché è una lampada dal design discreto. Che non significa incolore o anonimo, ma semplicemente che il design di questa lampada non è aggressivo e assurdamente caratterizzante.

Per questa ragione la lampada Nodo va benissimo in qualunque ufficio o locale pubblico, va bene nelle case, nei bagni, nelle cucine, nei salotti, nelle camere da letto (ricordando sempre che se la stanza è molto grande è meglio ricorrere anche ad altri complementi per l’illuminazione oppure inserire nell’insieme lo stesso tipo di lampada in differenti punti luce), va benissimo anche per gli esterni, in particolare balconi o terrazzi o ancora spazi grandi come giardini.

Con questa lampada non ci sono prescrizioni per l’arredamento quindi, ma è pur sempre una lampada di design: è giusto che sia sempre lei la protagonista in una stanza.

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Le novità illuminazione con Vistosi a Euroluce

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Euroluce riserverà molte grandi sorprese dal punto di vista dell’illuminazione dal 14 al 19 aprile prossimi. Alcune di queste novità sono legate al marchio Vistosi, che sarà presente da Fiera Milano Roh, Pavillion 11, Stand 23, con una lunga serie di prodotti e linee, come risulta dal comunicato alla stampa. Si preannunciano dei giorni densi di contenuti, oltre che di forme belle: l’emozione è davvero palpabile.

Una delle novità Vistosi a tema illuminazione sarà l’anteprima del progetto in co-branding con Morellato, che ha portato alla realizzazione di un’edizione limitata di un modello della collezione StarNet. Ma, naturalmente, non finisce qui.

Vistosi sarà anche partner nella manifestazione ideata dalla designer franco-italiana Isabelle Rigal “Trionfo a tavola” che segue un calendario ben preciso: c’è dapprima un vernissage il 15 aprile alle 18,30, seguito da una festa VIP il 16 aprile alle 18. Gli appuntamenti si svolgono a Palazzo delle Stelline a Milano.

Vistosi, in occasione di Euroluce, presenterà anche i risultati della nuova ricerca creativa volta all’illuminazione, che nell’ultimo periodo si è rafforzata con sei nuove aziende di design: atelier oï, Giulio Iacchetti, Francesco Lucchese, Hangar Design Group, Alberto Saggia e Valerio Sommella, Gianni Veneziano e Luciana Virgilio da Veneziano+Team.

E infine, ci saranno dieci nuove collezioni per l’illuminazione Vistosi, che saranno poste in un nuovo concept espositivo, progettato in esclusiva dagli architetti Pio e Tito Toso.

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Modaedesign.com al Fuorisalone, con l’illuminazione, i pouf e le poltrone sacco

L’azienda Modaedesign.com sarà presente al Fuorisalone dal 14 al 19 aprile prossimi.

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Arredamento e illuminazione sono facce di una stessa medaglia, anche se l’illuminazione al momento sembra essere più importante. È infatti l’anno internazionale della luce proclamato dall’Unesco. Oggi, più che mai, la luce e l’illuminazione assumono quindi un ruolo fondamentale, anche in forza della rivoluzione che la tecnologia a led ha portato nelle vite di famiglie ma anche e soprattutto di collettività.

E quindi Euroluce, nel suo programma, si è adeguata di conseguenza. Euroluce è la fiera biennale, con il relativo Fuorisalone, che si tiene a Milano presso Officina 14. «Euroluce – si legge nella presentazione della fiera biennale – presenta una proposta merceologica ampia e di elevata qualità che, dall’originaria attenzione verso il decorativo, si è ampliata verso altri settori quali l’illuminotecnica, l’illuminazione stradale, le sorgenti luminose e i loro sistemi di controllo proponendosi quale esclusivo punto di riferimento per il settore Luce. In sinergia, uno stimolante programma di iniziative collaterali in collaborazione con le associazioni che rappresentano i lighting designer».

Anche l’azienda Modaedesign.com sarà presente quest’anno a Fuorisalone con il suo ricco catalogo di complementi per l’illuminazione e per l’arredamento, ricco sia dal punto di vista estetico, sia dal punto di vista della tecnologia. Saranno infatti presenti anche i pouf e le poltrone sacco di Modaedesign.com perché non si può prescindere dall’arredamento quando si parla di illuminazione.

Modaedesign.com infatti parte dalla consapevolezza di quanto l’illuminazione artificiale sia importante nell’arredamento di una casa, di un ufficio, di uno spazio domestico all’aperto come un giardino, un terrazzo, un balcone. Di come l’illuminazione modifica l’arredamento, di come lo migliora, lo mette in una luce diversa. Tuttavia, non si tratta quindi solo di estetica, non solo di tecnologia, ma di quel momento in cui estetica e tecnologia si compenetrano in un tutt’uno. Per conoscere il catalogo e le novità di Modaedesign.com basta recarsi al Fuorisalone, in via Tortona 14 a Milano, nei giorni di fiera compresi tra il 14 e il 19 aprile prossimi.

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Design: idee regalo per la festa del papà

La festa del papà è un momento in cui esprimere il proprio amore al proprio papà, con tanti baci, tanti abbracci e magari un regalo. Ma quale dono scegliere?

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Un regalo in tema di arredamento, illuminazione o accessori moda è sempre il regalo giusto, non solo in occasione della festa del papà. Basta conoscere i gusti e le passioni del proprio genitore: facciamo qualche esempio.

Se il papà ama la lettura, niente è meglio di una nuova lampada da tavolo di design, che può essere posta sulla scrivania a illuminare le sue serate. Analogamente, per la lettura, può essere molto comodo un pouf su cui sedersi e trascorrere delle ore serene.

E ancora, via libera agli orologi da parete, a una lampada da terra – anche questa è adatta alla lettura – o ancora ad accessori moda come portafogli, borse da uomo, portadocumenti.

Un regalo di design va scelto in maniera sobria, perché sia classico e lontano dalle mode del momento. Anche per quanto riguarda il colore: via libera a blu e nero in particolare, ma anche a beige, marrone e cammello, se si parla di accessori.

Mentre se si sceglie qualcosa per l’arredamento o l’illuminazione, è un bene anche optare per qualcosa che colpisca, anche molto colorato, sempre a patto che nella propria casa le tinte scelte siano richiamate da altro.

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Tempo di primavera, il design e l’illuminazione

L’arrivo della primavera è sempre molto atteso – tranne per chi soffre di allergie stagionali – e la bella stagione fa venire voglia di cambiamento anche nella propria casa: ciò significa che è ora di ridefinire il design, magari partendo dall’illuminazione.

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Nell’immagine qui sopra si dà un esempio di come cambiare la propria camera da letto, migliorarla e sistemarla in occasione della bella stagione. Naturalmente, questo tipo di arredamento si può adottare sempre, in particolare nelle zone, come nel sud Italia, in cui si può godere di grande luce naturale e di bel tempo.

Il design adottato per quest’arredamento è decisamente retrò: è come fare un passo indietro ai tempi di Casablanca, ma in technicolor. L’illuminazione “portante” è costituta da faretti a incasso, che sormontano la parte superiore delle pareti – complice il fatto che la tettoia qui ha la forma di un trapezio.

Alcuni faretti sono posti anche nella parte bassa delle pareti, ma non finiscono qui i complementi per l’illuminazione, data la presenza anche di suggestive e insolite lampade da tavolo. Completano il tutto delle tende a baldacchino per il letto e si intravede, appena dietro il muro divisorio, un lavandino old style.

Nel complesso, quest’arredamento, grazie anche ai complementi per l’illuminazione, conferisce una profonda idea di freschezza, di pulizia, di immediatezza. È come se, vedendolo, ognuno di noi esclamasse: sì, ora sono a casa.

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