Perché amiamo tanto il design “nordico”

Le ultime tendenze in fatto di arredamento suggeriscono una predilezione del design “nordico”, in particolare quello scandinavo, e la tendenza colpisce anche i pouf di design.

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Il design se ne va a nord e i pouf di design diventano parte di questa tendenza al minimale. Accade perché i pouf di design rappresentano probabilmente l’espressione massima del “minimale”: un pouf di design non è mai impegnativo, nondimeno è comodo e confortevole come poche altre sedute. Questo non significa quindi che il design debba essere nordico come provenienza, ma semplicemente come stile: i pouf di design italiani rientrano benissimo nell’immagine che lo stile minimale porta con sé.

L’arredamento di una stanza in stile nordico si basa su materiali quanto più primitivi possibile. Primitivo però non significa spartano, ed ecco che entrano in gioco i pouf di design. Che possono essere in tessuto o in ecopelle – proprio per la somiglianza estrema alla pelle vera e propria.

Anche per quanto riguarda i colori: vengono privilegiati i colori autunnali, il marrone, l’arancio, il giallo, con brevi divagazioni con i colori complementari come il verde e il viola. I pouf di design possono divenire parte integrante di questo contrasto, creando nuovi volumi in cui il colore completa quella comodità che ci si attende.

Il riciclo creativo a partire da divani e pouf esistenti

Si fa davvero presto a dire riciclo creativo. Tanto più che non sempre quello che vediamo sulle riviste corrisponde a verità. Ma c’è un altro tipo di riciclo creativo che si sta facendo strada tra mobili e pouf: è la rivisitazione di mobili “ereditati” da nostri famigliari.

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Il nuovo fenomeno nel campo dell’arredamento riguarda appunto quei mobili “ereditati” da genitori e nonni. Certe volte, li si accetta per ragioni puramente sentimentali, ma una volta visti nel contesto, ci si fa prendere dai rimorsi. Invece, è tutto possibile, grazie al riciclo creativo. Non parliamo di quel riciclo creativo che spesso vediamo su riviste specializzate e che richiede spesso delle buone doti manuali, ma pensiamo anche alla possibilità di rivolgersi a professionisti, come tappezzieri per rivestire i vecchi divani.

Non si devono trascurare i cuscini e la loro importanza: i cuscini danno carattere a un divano, sia che siano cuscini tout court, sia che si tratti di pouf-cuscini. Anche i pouf, infatti, al posto delle tradizionali poltrone possono costituire un insieme ideale con un divano “ereditato”, soprattutto se il divano ha uno stile solenne: il pouf contribuisce a sdrammatizzarlo.

Per chi invece al riciclo creativo è avvezzo e anzi è piuttosto bravo con la propria manualità è consigliabile creare dei divani ex novo con il pallet: in questo caso, i pouf-cuscinoni possono rappresentare il rivestimento ideale per il pallet opportunamente pulito e assemblato, sia per arredare degli interni, sia per arredare spazi esterni.

Vistosi, un tocco di design nella casa del Grande Fratello

Ieri è partita la quattordicesima edizione del Grande Fratello, reality show di Canale 5 condotto da Alessia Marcuzzi: a un occhio allenato non sfuggirà che tra le lampade ci sono alcuni modelli di Vistosi.

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Non è la casa di Cinecittà, non più, perché il Grande Fratello si è spostato verso il centro abitato di Roma. Ma a un diverso luogo corrisponde lo stesso stile. In questi anni, il reality più amato della televisione italiana è stato maestro di stile nell’arredamento e nel design: la casa che ospita i concorrenti, differente un anno dopo l’altro, ha sfoggiato divani, mobili, sedie, poltrone e lampade di tutti i tipi, ma sempre i più belli, i più alla moda.

E quest’anno non fa differenza, dato che il Grande Fratello ospita le lampade (http://www.modaedesign.com/illuminazione/lampade-da-tavolo.html) di Vistosi. Vetrerie Vistosi è infatti un marchio tutto Made in Italy, che è nato in provincia di Treviso nel 2011. Fin dall’inizio, l’azienda ha investito su una specificità e un’eccellenza del territorio, ossia il vetro di Murano, così Vistosi ha creato lampade e lampadari con questo materiale, che avessero a un tempo funzionalità e ottima estetica (oltre che un po’ d’attenzione per l’ambiente, che non guasta mai).

La lavorazione del vetro soffiato è infatti senza piombo: il vetro e – va da sé – le lampade che sono fatte con esso sono trasparenti e brillanti. Un altro materiale utilizzato è l’acciaio inox che assicura la durata del prodotto nel tempo.

Design: arriva il letto calato dall’alto

Il risparmio dello spazio sembra essere il problema del nostro tempo. In città le case sono sempre più piccole, con un aiutino da parte del design.

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Sulle prime, l’effetto di queste nuove soluzioni di design danno l’idea di quella scena del film “Il ragazzo di campagna”: Renato Pozzetto entra in un residence dove una stanza di pochissimi metri quadri fornisce una soluzione abitativa, anonima e spersonalizzante. Ogni essere umano ha bisogno di spazio, ha bisogno di circondarsi di complementi per l’arredamento comodi ed esteticamente adatti alla propria persona. È semplicemente un dato di fatto, pur assumendo anche che estetica e comodità cambiano da persona a persona.

Per fortuna c’è il design, e quindi le nuove idee che arrivano in fatti di risparmio di spazio abitativo, risultano geniali o quanto meno intelligenti e suggestive. Una delle ultime soluzioni in questo senso è il letto che pende dal soffitto, creato dall’azienda Bed Up Down.

Ma come funziona? Semplicemente: il letto viene sostenuto dal soffitto attraverso una tecnologia che in realtà è abbastanza “antica” e che si serve di un sistema di carrucole. Quando il letto non serve va verso l’alto, quando invece deve essere usato per i motivi più disparati può essere abbassato. In questo modo, se la casa è piccola, si potrà contare sullo spazio occupato potenzialmente dal letto.

Fonte: Repubblica.