A voi è mai capitato di non voler festeggiare il vostro compleanno?

So di essere arancio. Ma oggi sono nero. Anzi, nerissimo. No, non mi hanno messo in lavatrice… che scherziamo! Sono un pouf con una certa dignitá.
La mia amica Arianna, quella un poco strampalata di cui vi raccontavo, ha appena deciso di sommergermi con un ammasso di vestiti, borse e scarpe. Giovanna, la sua coinquilina, ha contribuito ovviamente. Sto cosí da una settimana e mezza. Ci sono certe cose che per me rimangono un mistero e tra queste c’è il momento panico femminile del “non so cosa mettermi”.
Ecco perché sono diventato un armadio ambulante. A parte questo credo che i 30 anni più 2 (come li definisce Arianna) abbiano portato un pò di confusione in questo appartamento. La cena
a sorpresa organizzata per il suo compleanno non è andata proprio secondo le aspettative.

Causa principale: la classica urgenza a lavoro (dicasi in business-anglo-milanese “last minute”) che capita
sempre quando non dovrebbe. Cosi, tornata a casa a mezzanotte, la nostrana Cinderella ha trovato ad aspettarla Giovanna, il sottoscritto e la vecchia Mafalda, qualche palloncino moscio, un
paio di birre e candeline multicolor con numeri diversi a formare un “1534”. La festa si è conclusa con quattro disperati + tre vicini di casa (coinvolti nuovamente “last minute”) e un’enorme
vaschetta di gelato, davanti all’ennesima puntata di “Friends”. Cosí la mia amica con fare perentorio ha decretato: “É l’ultimo anno che compio gli anni”.

Boh, dico io! Chissà come si fa a non compierli gli anni! E ci siamo addormentati tutti in salotto, con ancora i baffi sporchi di gelato e qualche bottiglia sparsa qua e là.

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Arianna e il suo simpatico amico un pouf arancio di nome Spritz

Un giorno qualunque di inizio Febbraio a Milano. La città si sta svegliando, mentre un debole sole illumina il corso dei Navigli. In un minuscolo appartamentino in via Casale, le finestre aperte sul piccolo balconcino lasciano entrare un’aria fresca e frizzante. Arianna si appresta a chiuderle. Si infila le scarpe. Ed esce con giacca e borsa in mano, il rossetto appena accennato  e qualche goccia di profumo. La casa resta immobile. Solo il suo grosso pouf arancio a colorare il soggiorno. Lui che controlla imperscrutabile la stessa scena ogni mattina, con due occhi grandi e rotondi. Spritz è il suo nome. Sono migliori amici da una vita, lui e Arianna. Da quando arrivata a Milano da un piccolo paese in provincia di Viterbo ha iniziato a peregrinare per la grande città. Insieme hanno visto passare 10 diversi coinquilini, 4 appartamenti, 2 fidanzati e mezzo, 3 gatti e un’iguana chiamato Agenore. E oggi è di nuovo il giorno del suo compleanno: 32 anni suonati. In ritardo come tutte le mattine per andare in agenzia, ovviamente. Lavoro, lavoro, lavoro. Solo il tempo di recuperare una brioche al bar sotto casa e rincorrere il tram con un velo di zucchero steso ad incipriarle il viso. Intanto il gatto Mafalda si accoccola sul grosso goffo pouf arancio. Spritz alza gli occhi al cielo e attende beato il ritorno dell’amica.

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