Designers: Konstantin Grcic

Nato a Monaco di Baviera nel 1965

1985-1987 Diploma di falegname al Parnham College (GB)

1988-1990 Laurea “MA in Industrial Design”, al Royal College of Art, Londra

1990-1991 Lavora per Jasper Morrison, Londra

1991 Fondazione dello studio “Konstantin Grcic Industrial Design”, Monaco (Germania)

Konstantin Grcic definisce la funzione in termini umani, combinando il massimo rigore formale con un notevole ingegno e humour. Ciascuna delle sue opere si differenzia per l’attenta ricerca storica nel campo dell’Architettura e del Design e la sua passione per la tecnologia e la conoscenza dei materiali. Grcic, famoso per le sue opere essenziali e minimali, è spesso ricordato come un creatore minimalista ma lo stesso designer preferisce parlare di semplicità e linearità.

Il suo studio KGID si trova nel centro di Monaco, nella Germania Meridionale. Si avvale di sei “product designer” e un assistente personale. Lo studio è specializzato in vari campi di applicazione del Design che spaziano dal design di mobili d’arredo ad opere su commissione, ad es. progetti architettonici. Le lingue parlate sono il tedesco, l’inglese, il francese, l’italiano e lo spagnolo.

Lo studio Herzog & de Meuron Architects ha richiesto a Konstantin Grcic di partecipare al loro progetto per il nuovo museo “Parrish Art” a Long Island, USA. Il progetto prevede il design di tutti gli elementi d’arredo e mobili del museo.

Konstantin è al momento impegnato al completamento di una sedia a sbalzo per il produttore italiano Plank in collaborazione con l’azienda chimica BASF. La sedia si chiama MYTO ed è progettata per essere costruita con l’utilizzo di una nuova materia plastica “ULTRADUR® High Speed” (plastica tecnica). BASF, ideatore del progetto, presentò la sedia per la prima volta alla fiera della Plastica “K2007”. Il lancio commerciale di MYTO si è tenuto al Salone del Mobile 2008.

Di Konstantin Grcic su Modaesign il lampadario “May Day”, Compasso d’oro 2001 (appena 70 euro), prodotto da Flos, un must del desing dell’ultimo decennio ( foto sotto).

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