La storia del design industriale: Marco Zanuso

Marco Zanuso, designer e urbanista, è considerato tra i padri fondatori del design industriale italiano. Insieme al gruppo dello studio BBPR, ad Alberto Rosselli, a Franco Albini, a Marcello Nizzoli e ai fratelli Livio, Pier Giacomo e Achille Castiglioni, ha contribuito al dibattito nel dopoguerra sul “movimento moderno” nell’architettura e nel design. Zanuso è stato uno dei primissimi ad interessarsi ai problemi dell’industrializzazione del prodotto e all’applicazione dei nuovi materiali e tecnologie agli oggetti di uso comune.
Laureatosi nel 1939, fu redattore delle riviste Domus (1947-49) e Casabella (1952-54), e membro fondatore (1956) e presidente dell’ADI (1966-69). Insieme a Alberto Rosselli ha disegnato il Compasso d’oro tridimensionale, su disegno di Albe Steiner.
Nel 1948 la Pirelli fonda la Arflex, per produrre mobili imbottiti in gommapiuma: Marco Zanuso è incaricato a occuparsi del design.
Nel 1954 è stato membro della giuria del Premio Compasso d’oro con Aldo Borletti, Cesare Brustio, Gio Ponti e Alberto Rosselli. Nel 1955 è stato membro della giuria del Premio Compasso d’oro con Aldo Borletti, Cesare Brustio, Ernesto Nathan Rogers e Alberto Rosselli. Nel 1955 è stato membro della giuria del Premio Compasso d’oro con Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Vico Magistretti, Augusto Magnaghi e Augusto Morello.
Dal 1957 inizia la sua collaborazione con Richard Sapper, con il quale realizzerà nel 1962 il televisore Doney (Brionvega), nel 1964 le seggioline K 1340 (Kartell) e nel 1967 il telefono Grillo (Siemens). All’interno della Brionvega la collaborazione dei due designer porta alla produzione, oltre che del televisore Doney, anche del televisore Sirius (1964) e del televisore Black (1969).
Ha insegnato al Politecnico di Milano dal 1961 al 1991. Fino al 1963 ha collaborato con Cini Boeri nel campo dell’architettura di interni.
Nel 1998 è stato membro della giuria del Premio Compasso d’oro con Achille Castiglioni, Giuseppe De Rita, Marianne Frandsen, Fritz Frenkler, Sadik Karamustafa e Tomàs Maldonado.
Attività e riconoscimenti [modifica]
• 1947 Medaglia d’oro alla VIII Triennale di Milano
• 1951 Gran premio alla IX Triennale di Milano per la sedia Lady
• 1951 Medaglia d’oro alla IX Triennale di Milano
• 1954 Gran premio alla X Triennale di Milano
• 1954 Medaglia d’oro alla X Triennale di Milano
• 1956 Premio Compasso d’oro per la macchina per cucire superautomatica MOD. 1102 (F.lli Borletti)
• 1957 Medaglia d’oro alla XI Triennale di Milano
• 1962 Premio Compasso d’oro per il televisore DONEY con Richard Sapper (Brionvega)
• 1964 Premio Compasso d’oro per le seggioline K 1340 con Richard Sapper (Kartell)
• 1966 medaglia d’oro alla Biennale di Industrial Design di Lubiana
• 1966 medaglia d’oro del Ministero dell’Industria
• 1967 Premio Compasso d’oro per l’apparecchio telefonico GRILLO con Richard Sapper (Siemens)
• 1964 Gran premio alla XIII Triennale di Milano
• 1979 Premio Compasso d’Oro per CONTROSOFFITTO per spazi aperti (Karl Steiner)
• 1979 Premio Compasso d’Oro per il ventilatore Ariante (Vortice Elettrosociali)
• 1984 Foreign Honor Academician dell’Accademia messicana del disegno di Città del Messico
• 1985 Premio Compasso d’Oro alla carriera
Nel dicembre 1948 fu incaricato degli arredi per l’opera in tre atti La famiglia Antropus (di Thornton Wilder), messa in scena presso il Piccolo teatro di Milano. Alla poltrona utilizzata per lo spettacolo, messa in produzione da Arflex nel 1978, Zanuso diede il nome dell’opera teatrale (Antropus).
Nel 1947 iniziò le prime sperimentazioni con la gommapiuma della Pirelli, che si tradussero nell’applicazione di questo materiale in sedute prodotte per la Arflex.
I suoi prodotti ottenero numerosi riconoscimenti (tra cui sette Compassi d’oro e sei premi della Triennale di Milano) e sono esposti presso il Museum of Modern Art di New York e presso la collezione permanente del design della Triennale (Martingala, Antropus, Lady, Tripoltrona, K49999, Fourline, Triennale, Woodline, Springtime, Square). Alla poltrona Fourline venne dedicato un francobollo nella serie sul design delle Poste Italiane. Oltre ad arredi domestici ha elaborato oggetti delle più diverse tipologie come radio, televisori, telefono e macchine per cucire.
Opere
Industrial design
• 1948 poltrona in tubo metallico (CMA)
• 1948 poltrona in tubo metallico sacca di tela armata in compensato e cuscini in gommapiuma (Nirvana)
• 1951 poltrona per esterni Crociera e sedia da giardino Bridge (Arflex)
• 1951 poltrona Lady (Arflex), nella quale si utilizzano per la prima volta la gommapiuma e nastri elastici prodotti dalla Pirelli[senza fonte];
• 1951 divano IX Triennale (Arflex)
• 1951 poltroncina Week-End (Arflex)
• 1951 branda pieghevole St-Moritz (Arflex)
• 1951 poltrona Senior (Arflex)
• 1952 poltrona Martingala (Arflex), prima poltrona sfoderabile, che utilizza tessuti presi dal settore dell’abbigliamento[senza fonte]
• 1952 divano Tripoltrona (medaglia d’oro della Triennale di Milano)
• 1954 divano Sleep-o-matic(medaglia d’oro della Triennale di Milano)
• 1955 piastrella SZi (Cedit)
• 1956 macchina da cucire (Borletti)
• 1956 frigoriferi e cucina (Homelight)
• 1957 macinacaffè Carosello (Subalpina)
• 1958 poltrona Milord (Arflex)
• 1958 poltrona Lambada (Gavina)
• 1959 frigorifero (Homelight)
• 1959 progetto di separatore d’olio (SIMA)
• 1960 XII Triennale di Milano: sedia sperimentale in lamiera stampata (Gavina)
• 1960 banco di scuola (Palini)
• 1960 poltrona Regent (Arflex)
• 1960 televisore Antares (Brionvega)
• 1960 posate (Concorso Reed and Burton)
• 1961 televisore Yades (Brionvega)
• 1961 poltrona in giunco Martingala (Bonacina)
• 1962 televisore Doney (Brionvega), primo televisore portatile in Europa con Richard Sapper
• 1962 poltrona Square (Techniform)
• 1963 tavolino e lampada da tavolo (Techniform)
• 1963 lampada a piede KD58 (Kartell)
• 1963 progetto di carrozzeria per Alfa Romeo
• 1964 filodiffusore (Siemens)
• 1964 televisore Ariel (Brionvega)
• 1964 Attaccabottoni (Necchi)
• 1964 libreria Cambridge (Techniform)
• 1964 poltrona Baronet (Arflex)
• 1964 giradischi a transistor (Brionvega)
• 1964 registratore (Brionvega)
• 1964 televisore Algol (Brionvega)
• 1964 poltrone Woodline e Fourline (Arflex)
• 1964 sedia per bambini K4999 (Kartell)
• 1964 televisore Sirius (Brionvega) con Richard Sapper
• 1965 macchinacaffè da bar Z8 (Rancilio)
• 1965 radio TS 502 (Brionvega)
• 1966 televisore Algol II (Brionvega)
• 1966 affilacoltelli (Necchi)
• 1966 poltrona, divano e tavolino serie Springtime (Arflex)
• 1966 mobili per cucina M5 (Elam)
• 1966 telefono Grillo (Siemens)
• 1967 sistema modulare Lombrico (C e B)
• 1967 televisori Alcione e Doney 12 (Brionvega)
• 1967 poltrona e divano serie Living (Arflex)
• 1968 piastrelle in ceramica (Cedit)
• 1968 bilancia pesapersone (Terraillon)
• 1968 televisore a colori 25 (Brionvega)
• 1969 televisione Black (Brionvega) con Richard Sapper
• 1969 serie direzionale Epoca (Arflex)
• 1969 lampada a fluorescenza Fungo (Lumenforum)
• 1969 progetto mobili per bambini (Tagliabue)
• 1969 contenitori e attrezzature per parete E6 (Elam)
• 1969 televisore a colori 24 (Brionvega)
• 1970 mangianastri RM305 (Brionvega)
• 1970 scrivanie per ufficio Cartesio (MiM)
• 1970 cassaforte Sfinge (Parma)
• 1970 seggiolina sovrapponibile e accostabile Miniscat (Elam)
• 1970 bilancia da cucina BA2000 (Teraillon)
• 1970 pesa lettere BA4000 (Teraillon)
• 1970 tavolo Marcuso (Zanotta)
• 1970 stilografica Hastil (Aurora)
• 1971 lampada Zanuso 275 (Oluce)
• 1973 Ariante (Vortice) selezionato per il Premio Compasso d’oro 1979
• 1974 accendisigari Saffa 5
• 1974 macchinacaffè da bar Z9 (Rancilio)
• 1979 Caffettiera “Carmencita” (Lavazza)
• 1985 maniglia Due Z per (Fusital)
• 1989 televisore Algol (Brionvega) ridisegnato
• 1995 servizio di posate Duna (Alessi)
Architettura e allestimenti
• 1948 VIII Triennale di Milano: ordinamento e allestimento Mostra dell’abitazione
• 1948 Palazzo per uffici a Milano
• 1952 Allestimento Negozio Arteluce a Milano
• 1954 Fabbrica ceramiche CEDIS Palermo
• 1955 sedi Olivetti a Buenos Aires e San Paolo del Brasile
• 1955 Allestimento Mostra del design italiano a Londra
• 1957 XI Triennale di Milano: ordinamento Mostra Industrial Design
• 1957 Sistemazione e arredamento Negozio Cedit a Milano
• 1958 Allestimento Mostra di stampe a Brera a Milano
• 1959 Allestimento stand Pirelli nella Mostra del ciclo e motociclo
• 1960 Progetto di casa prefabbricata (FEAL)
• 1960 Allestimento Mostra dei pionieri dell’aviazione civile a Milano
• 1960 Allestimento Mostra dell’ENI a Italia ’61 a Torino
• 1960 Casa in via Laveno a Milano
• 1960 Casa in via XX Settembre a Milano
• 1962 Allestimento Mostra della macchina da cucire a Milano
• 1963 Allestimento Mostra Galilei a Milano
• 1964 casa per vacanze Arzale, nella baia di Arzachena
• 1965 Allestimento di un ambiente “soggiorno unifamiliare” alla mostra La casa abitata di Firenze
• 1966 Complesso a Casella (Asolo)
• 1967 Parcheggio a Milano
• 1967 Mostra personale Disegno industriale a Spoleto
• 1968 allestimenti Zoppas all’Eurodomus di Torino, alla Fiera Campionaria e all’Esposizione elettrodomestici di Milano
• 1968 Palazzo per uffici a Scarmagno
• 1970 Allestimento Stand Brionvega alla Mostra internazionale Radiotelevisione (Milano)
• 1970 Allestimento Stand Elam al Salone del mobile (Milano)
• 1971 Unità di emergenza
• 1972 giardino del Paese dei Balocchi a Collodi
• 1972 palazzo dei congressi a Grado
• 1974 sede IBM a Milano
• 1982 stabilimento IBM a Roma
• 1998 nuova sede Piccolo teatro di Milano
Collezioni [modifica]
• Sedia Lambda al Museum of Modern Art di New York
• Sedia 4999 al Museum of Modern Art di New York
• Telefono Grillo al Museum of Modern Art di New York
• Televisione Black 201 al Museum of Modern Art di New York
• Ariante al Museum of Modern Art di New York
Bibliografia [modifica]
• François Burkhardt, Marco Zanuso. Design, Federico Motta Editore, 1994, ISBN 88-7179-082-0
• Aldo Colonnetti (a cura di) Grafica e Design a Milano 1933-2000, Editore Collana AIM – Abitare Segesta Cataloghi, Milano 2001.
• Design italia, pag 352/353 Claudia neumann – Rizzoli ISBN 88-17-86056-5
• Il design in Italia ( dellarredamento domestico) Giuliana Gramigna- Paola Biondi – Editore Umberto Alemandi pag 469,470,471,472,473,474,475


Fonti sulle opere e l’attività di Marco Zanuso si trovano inoltre nell’archivio storico della Arflex e nell’archivio della collezione permanente del design della Triennale di Milano.
• Paolo Fossati, “Il design in Italia (1945-1972)”, 1970
• Gillo Dorfles, “Marco Zanuso designer”, 1974

Nelle foto: la lampada Montana ed il mitico divano Lombrico, entrato in produzione solo 40 anni dopo la sua progettazione

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