Modaedesign News: Lumia ritorna al Mito con la lampada Medusa e Apollo e Dafne

Vi abbiamo già testimoniato in articoli precedenti, presentandovi ad esempio i lampadari Oceano e Wolke, la particolarità e la proprietà principale che domina gli oggetti di design firmati Lumia: quella di riuscire ad esprimere attraverso un altissimo significante, la forma, un lontano eppure attuale significato, il passato, con i suoi valori, la sua storia, i suoi Miti. Tramite la pregiata lavorazione del vetro e i progetti attuati da designer di fama internazionale, Lumia produce oggetti i cui nomi rieccheggiano episodi di secoli remoti, assicurandone la memoria al presente. La bellezza delle sue lampade, moderne e sofisticate, riesce ogni volta a meravigliare e stupire gli occhi di chi vi porge lo sguardo. Un’incredibile avventura emerge ogni volta dalle creazioni di Lumia come quella che ci racconta la Collezione che oggi andremo a descrivervi: Medusa, disegnata da lomo studio design.

La linea Medusa è costituita da differenti versioni cromatiche, come Medusa Black, Amber, e Red, Medusa Clear e Medusa amestist. Molti sono gli articoli, appartenenti alle categorie lampada da parete e a sospensione.

Medusa è, come sapete, un noto personaggio della mitologia greca, la figlia di Forco e Ceto. Ella era l’unica delle tre Gorgoni ad essere mortale.

Poseidone, innamoratosi di Medusa, la sedusse una notte nel tempio di Atena.

In risposta a questa offesa, la dea Atena trasformò i capelli di Medusa in serpenti e fece in modo che tutti coloro che guardassero gli occhi di Medusa venissero trasformati in pietra.

Medusa fu uccisa da Perseo, che ha tagliato la testa guardando il suo riflesso sul suo scudo, lucido come uno specchio.

Inoltre, la sua testa continuava a rendere di pietra chiunque la guardava anche dopo essere stata staccata dal corpo.

Insomma, come si può comprendere, una storia affascinantissima, che parla di una bellezza eterna eppure terribile e temibile, in grado di condurre alla morte. Gabriele d’Annunzio ricorda Medusa con “Grandi medusei capelli / bruni come le brune foglie morte”.

Lumia recupera dunque il mito e lo fa tuttavia riaggiornandolo.
Se infatti la Medusa era una donna che, secondo il mito, si distingueva dalle altre per il sublime incanto che esercitava prima della sua triste trasformazione, tanto da far impazzire d’amore per lei lo stesso dio Poseidone, Lumia la rappresenta con i capelli già serpentini, ovvero dopo essere stata orribilmente mutata in mostro.
La forma del lampadario Lumia tuttavia, recuperando il tema della chioma di Medusa, che pare muoversi come una serie di onde tempestose, vuole in un certo senso preservare la bellezza di lei, mantenerne viva ogni attrattiva.
La struttura, che consta di 330 vetri interamente lavorati a mano, riesce a sintetizzare appieno il Mito che la anima.

Una nuovissima Collezione di cui abbiamo l’anteprima assoluta, infine, è quella di Apollo e Dafne… Un mito celebrato già nei versi di Ovidio e dall’opera d’arte del Bernini, e che torna a risplendere grazie all’opera dei maestri vetrai di Lumia, guidati dal progetto del designer Arch. Maurizio Ferrari.
Anche la Collezione Apollo & Dafne riesce a sposare perfettamente mito e modernità.
La mitologia racconta che due frecce scagliate dal vendicativo Eros (Dio dell’Amore) su Apollo e Dafne, hanno reso impossibile una storia d’amore tra i due.
Apollo diventa disperatamente innamorato di Dafne, la quale invece lo respinge.
Dafne, nella sua continua fuga da Apollo, mentre questo la sta per raggiungere, implora aiuto a Gea (sua madre), che la trasforma in un albero di Alloro.
Come ci racconta l’Amministratore Unico di Lumia, Maria Angela Morelli: “le due frecce scagliate da Eros, sono rappresentate dai punti di unione presenti nei due corpi luminosi che, pur come anime collegate fra loro, restano separate come vuole la maledizione. Il senso di questa impossibile passione viene espressa nella forma capovolta dei due vetri”.

Ecco per concludere l’ immagine in anteprima della lampada Apollo e Dafne…

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