Vetrina di mezza estate su Modaedesign: ventilatore vs condizionatore

Noi abbiamo già scelto il primo in nome del risparmio energetico, della sostenibilità ambientale e dei bassissimi costi ma nel poroporre una gamma di ventilatori da soffitto per tutte le tasche vediamo vantaggi e svantaggi dell’uno e dell’altro (nella foto Noos Italexpert a 282 euro)

Quando si avvicina la bella stagione si ha voglia di uscire fuori di casa e fuori dall’ufficio, ma non sempre è possibile. Quando si è costretti quindi a rimanere in un luogo chiuso, si cerca di renderlo abitabile dal punto di vista climatico, con l’ausilio di apparecchi e macchinari di vario genere.

Si apre allora il dubbio: ventilatore o condizionatore? Sicuramente quest’ultimo è più potente ed efficace, ma il ventilatore presenta indubbi vantaggi, da non trascurare.

I vantaggi e gli svantaggi del condizionatore

Tra i vantaggi del condizionatore troviamo:

◦la capacità di raffreddare velocemente un ambiente
◦la capacità di mantenere una certa temperatura per tutto il tempo che occorre
◦la capacità di regolare l’umidità dell’aria in modo che non risulti fastidiosa
Di contro gli svantaggi del condizionatore sono molti:

◦il condizionatore costa svariate centinaia di euro
◦l’aria refrigerata in modo forzato può causare malanni e fastidi
◦il condizionatore richiede un ingente intervento per l’installazione
◦il condizionatore scarica sostanze nocive nell’aria
◦il codizionatore consuma di più, alzando costi e rischi per l’ambiente.
I vantaggi e gli svantaggi del ventilatore

Il ventilatore invece presenta i seguenti vantaggi:

◦dona immediato refrigerio mantenendo l’aria naturale
◦risulta quindi più salutare rispetto al condizonatore
◦non deve essere installato (a parte i modelli a soffitto)
◦non consuma molta energia elettrica
◦non scarica sostanze nocive nell’aria, risultando più ecologico
◦costa qualche decina di euro.
Di contro gli svantaggi del ventilatore riguardano:

◦la disomogeneità nella distribuzione del refrigerio: il ventilatore va puntato direttamente sul punto da refrigerare e non concede frescura al resto dell’ambiente
◦il fatto di non poter regolare l’umidità dell’aria
◦il fatto di non poter regolare la temperatura.
Consigli per la scelta

In base a queste informazioni, è consigliabile acquistare un condizionatore soltanto se si abita in luoghi con climi particolarmente caldi e soprattutto afosi e se questi luoghi sono molto frequentati nella stagione estiva durante il giorno.

Se invece si necessita soltanto di un po’ di refrigerio soprattutto la sera e soprattutto se non si ha a disposizione un budget molto elevato, è consigliato maggiormente il ventilatore

Illuminare il giardino: tutto quello che si deve sapere

L’abc per chi si accinga ad acquistare luci da esterno
In un ambiente esterno come il giardino o la terrazza, la scelta della modalita’ e della fonte di illuminazione rappresentano un passaggio fondamentale, per poter creare una scenografia elegante ed appropriata.

Esistono lampade da esterno di tutti i tipi e per tutte le esigenze: lampade che funzionano ad elettricità o ad energia solare, lampade fisse o mobili, in vetro o in plastica…

Le lampade per l’esterno, soprattutto se sono alimentate direttamente dall’impianto elettrico della casa, devono essere specifiche per questa funzione, per evitare di incorrere in incidenti e cortocircuiti provocati da acqua ed umidità.

Perciò, per l’installazione si devono usare solamente cavi, prese, spine e interruttori a norma e resistenti alle intemperie.

Molti di noi ancora non lo sanno, ma come per molti altri complementi ed elettrodomestici, anche per le lampade esistono dei parametri da rispettare, in particolar modo se il loro è un utilizzo per l’outdoor.

Questo sistema di classificazione è detto grado di protezione IP e serve a definire il grado di impermeabilità e resistenza alle intemperie di lampade e accessori elettrici.

Esso viene indicato con due numeri: il primo è compreso tra il 3 e il 5 e segnala la protezione contro la penetrazione di corpi solidi estranei come polveri e piccoli corpi.

Il secondo numero indica il grado di protezione contro la penetrazione dei liquidi, e va da un limite minimo di 0 fino ad un massimo di 8, che corrisponde ad una buona risposta ad immersioni continue.

Le lampade da esterno raccomandate devono presentare almeno il grado di protezione IP 55, contro acqua, umidità e polvere (in particolare, resistenza a un getto d’acqua continuo).

Risponde a queste caratteristiche la lampada Uovo di Fontana Arte. È realizzata in polietilene bianco satinato opalino e, grazie alla base in acciaio inox, la si può appoggiare sul tavolo, oppure la si può fissare al terreno. La forma, ovviamente, è quella tipicamente ovale, solamente in versione gigante.

Un design altrettanto particolare è quello che contraddistingue Fall di Modular. Questo modello è realizzato in policarbonato semitrasparente e ha un’inclinazione di 10 gradi rispetto al suolo. Il grande impatto visivo è assicurato dalla lampada fluorescente compatta contenuta nel corpo rettangolare.

Non necessitano invece di collegamento con l’impianto elettrico le lampade a celle solari. Basta posizionarle dove si vuole e durante il giorno, attraverso piccoli pannelli fotovoltaici, accumulano l’energia solare che ne permetterà poi il funzionamento di sera.

È questo il meccanismo che fa accendere Solig, la lampada da tavolo di Ikea ad energia solare realizzata in abs e acciaio.

Ricorda un po’ le fiabesche briciole di Pollicino, la lampada Gilippo, ideata da Michele de Lucchi per Artemide.

È una lampada da esterno composta da sei elementi LED in materiale termoplastico stampato a iniezione di colore verde per creare dei percorsi o delle zone luminose tra l’erba del giardino.

I corpi delle lampade hanno forma ovale; la lampada è formata in totale da sei corpi luce collegati con dei fili di cm 80 ad un filo centrale con una lunghezza che può essere compresa tra i cm 250 e 400.

(tratto dal sito lavorincasa)

Personaggi: Achille Castiglioni

Torniamo sul Designer e sulla stracelebrata Arco che recentemente è stata riconosciuta come oggetto d’arte, e quindi protetto dal diritto d’autore, dal Tribunale di Milano, in conseguenza dei numerosi episodi di plagio nei confronti di questo straordinario pezzo di design.
Architetto e designer, è nato a Milano nel 1918. Dal 1945 ha svolto un’attività professionale varia ed intensa, in particolare nel campo della progettazione architettonica, dell’arredamento e di allestimenti di mostre. Ha sempre operato in stretta collaborazione col fratello Pier Giacomo (scomparso nel 1968); ad essi, per un periodo limitato, si è associato il fratello Livio. Nel campo dell’industrial design si è particolarmente impegnato sia con la realizzazione di molteplici oggetti per la produzione di serie, sia sul piano dello studio e della ricerca, partecipando attivamente alla vita culturale dell’Adi, di cui è stato nel 1956 uno dei fondatori. Dal 1947 è stato presente alla Triennale di Milano. Dal 1971 è stato incaricato presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Torino di “Progettazione Artistica per l’industria”. Ha vinto il “Compasso d’oro” negli anni 1955, 1960, 1962, 1964, 1970, 1979.

Oltre alla lampada Arco, ricordiamo altri celebri pezzi di design di Achille Castiglioni: la sedia “Sella” (1957) la poltrona Sanluca (1959), la lampada da scrivania Tubino (1951), la lampada da terra Luminator (1955), la lampada da tavolo Taccia (1962), la lampada da tavolo Lampadina (1972), il sedile Allunaggio (1962), la lampada da terra Toio (1962, nella foto , disegnata con il fratello giacomo), il posacenere Spirale (1971).