La festività dei Santi e dei Morti e ‘A livella – Antonio De Curtis Toto’

Si avvicina la festività dei Santi e dei Morti, noi la vogliamo ricordare con un capolavoro del Principe della risata: Antonio De Curtis in arte Totò:

Ogn’anno,il due novembre,c’é l’usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.Ogn’anno,puntualmente,in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch’io ci vado,e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.

St’anno m’é capitato ‘navventura…
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! si ce penzo,e che paura!,
ma po’ facette un’anema e curaggio.

‘O fatto è chisto,statemi a sentire:
s’avvicinava ll’ora d’à chiusura:
io,tomo tomo,stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

“Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l’11 maggio del’31″

‘O stemma cu ‘a curona ‘ncoppa a tutto…
…sotto ‘na croce fatta ‘e lampadine;
tre mazze ‘e rose cu ‘na lista ‘e lutto:
cannele,cannelotte e sei lumine.

Proprio azzeccata ‘a tomba ‘e stu signore
nce stava ‘n ‘ata tomba piccerella,
abbandunata,senza manco un fiore;
pe’ segno,sulamente ‘na crucella.

E ncoppa ‘a croce appena se liggeva:
“Esposito Gennaro – netturbino”:
guardannola,che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!

Questa è la vita! ‘ncapo a me penzavo…
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s’aspettava
ca pur all’atu munno era pezzente?

Mentre fantasticavo stu penziero,
s’era ggià fatta quase mezanotte,
e i’rimanette ‘nchiuso priggiuniero,
muorto ‘e paura…nnanze ‘e cannelotte.

Tutto a ‘nu tratto,che veco ‘a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse ‘a parte mia…
Penzaje:stu fatto a me mme pare strano…
Stongo scetato…dormo,o è fantasia?

Ate che fantasia;era ‘o Marchese:
c’o’ tubbo,’a caramella e c’o’ pastrano;
chill’ato apriesso a isso un brutto arnese;
tutto fetente e cu ‘nascopa mmano.

E chillo certamente è don Gennaro…
‘omuorto puveriello…’o scupatore.
‘Int ‘a stu fatto i’ nun ce veco chiaro:
so’ muorte e se ritirano a chest’ora?

Putevano sta’ ‘a me quase ‘nu palmo,
quanno ‘o Marchese se fermaje ‘e botto,
s’avota e tomo tomo..calmo calmo,
dicette a don Gennaro:”Giovanotto!

Da Voi vorrei saper,vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir,per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!

La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava,si,inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d’uopo,quindi,che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente”

“Signor Marchese,nun è colpa mia,
i’nun v’avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa’ sta fesseria,
i’ che putevo fa’ si ero muorto?

Si fosse vivo ve farrei cuntento,
pigliasse ‘a casciulella cu ‘e qquatt’osse
e proprio mo,obbj’…’nd’a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n’ata fossa”.

“E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
che l’ira mia raggiunga l’eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!”

“Famme vedé..-piglia sta violenza…
‘A verità,Marché,mme so’ scucciato
‘e te senti;e si perdo ‘a pacienza,
mme scordo ca so’ muorto e so mazzate!…

Ma chi te cride d’essere…nu ddio?
Ccà dinto,’o vvuo capi,ca simmo eguale?…
…Muorto si’tu e muorto so’ pur’io;
ognuno comme a ‘na’ato é tale e quale”.

“Lurido porco!…Come ti permetti
paragonarti a me ch’ebbi natali
illustri,nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?”.

“Tu qua’ Natale…Pasca e Ppifania!!!
T”o vvuo’ mettere ‘ncapo…’int’a cervella
che staje malato ancora e’ fantasia?…
‘A morte ‘o ssaje ched”e?…è una livella.

‘Nu rre,’nu maggistrato,’nu grand’ommo,
trasenno stu canciello ha fatt’o punto
c’ha perzo tutto,’a vita e pure ‘o nomme:
tu nu t’hè fatto ancora chistu cunto?

Perciò,stamme a ssenti…nun fa”o restivo,
suppuorteme vicino-che te ‘mporta?
Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive:
nuje simmo serie…appartenimmo à morte!”

Illuminare bene gli ambienti di casa

Unire le luci in modo che facciano parte dell’arredamento, non certo considerarle elementi supplementari, aggiunti artificialmente a un assieme già completato, finito, qualunque sia il suo stile.
L’illuminazione deve giocare un ruolo essenziale, dare una luce uniforme e più soffusa nelle camere di passaggio o in quelle personali, più forte nelle camere molto usate, (soprattutto nel soggiorno).
Inoltre piazzare lampade dove possano offrire sorgenti di luce che si aggiungano all’illuminazione dell’ambiente, quando siano utili in alcuni punti dell’ ambiente stesso.
Queste luci devono riuscire a rischiarare perfettamente un’oggetto artistico o a dare tutta la luminosità necessaria alla tavola da pranzo o sul piano di una scrivania, e fornire la luce utile alla lettura, al lavoro a maglia, alla conversazione.
Non occorre quindi una luce particolare per ciascuno di questi casi che abbia sempre una funzione perfetta; deve essere scelta ogni volta per la sua forma estetica e per la sua attitudine a fornire una buona illuminazione per ciascuna particolare funzione.
L’illuminazione dell’ ambiente può essere diretta, per esempio il raggio luminoso cadere quindi dal soffitto, o indiretta, cioè rivolta al soffitto o alle pareti che rifletteranno la luce con maggior dolcezza.

L’illuminazione richiesta si ottiene con diversi tipi di lampadari più o meno funzionali secondo che il loro impiego sia più decorativo o semplicemente tecnico.
Infine, si deve tener presente che la luce, di per sé stessa, è un importante elemento dell’ arredamento, perché si adatta a far risaltare i colori ed i materiali, e che l’illuminazione decorativa si deve considerare un elemento riuscito nell’ arredamento stesso.

Come installare un lampadario

Installare un lampadario al soffitto è un’operazione tendenzialmente semplice, ma che deve essere eseguita con la massima cura. In primo luogo ricordatevi sempre di “staccare la luce” dal contatore centrale in modo da lavorare in sicurezza, poi verificate che dal soffitto escano i fili che portano corrente elettrica e al loro fianco ci sia un gancio al quale poter appendere il lampadario. Se questo gancio non ci fosse saremmo alla presenza della prima e unica vera seccatura, in quanto, necessariamente, dovremo provvedere o con un apposito tassello a gancio, possibilmente chimico e non tradizionale oppure piegando una barretta di metallo o un filo di ferro molto robusto ad anello e murandolo con del cemento a presa rapida di fianco ai cavi elettrici.

Ma c’è anche da dire che la maggior parte delle sospensioni moderne portano una staffa che viene fissata al soffitto con i tasselli e su quella staffa viene fissato il lampadario.

A questo punto il lavoro è molto semplice: si preparano i fili spellandoli per mezzo centimetro, sia quelli che escono dal soffitto che quelli del lampadario; si appende il lampadario al gancio o alla staffa e si procede al collegamento dei fili. I cavi elettrici sono colorati quindi è difficile sbagliare, state particolarmente attenti a quello di messa a terra, di colore giallo e verde, che dovrete collegare con una fascetta di ferro al fusto di metallo del lampadario. Gli altri due fili, quello blu e quello marrone li collegherete ai corrispondenti che escono dal soffitto.

Per il collegamento dei fili evitate pericolosi pasticci e accrocchi con il nastro adesivo, usate invece dei piccoli morsetti, assolutamente più comodi e soprattutto sicuri.

La scelta del lampadario: operazione difficile.

La luce, naturale e artificiale, è uno dei principali fattori che rendono più o meno confortevole un ambiente.
Una buona illuminazione deve consentire un’adeguata visione e, al tempo stesso, un uso razionale dell’energia.

Una casa ben illuminata è una casa dove si vive bene, si possono svolgere diversi compiti visivi senza affaticare la vista, si può ridurre il rischio di eventuali incidenti domestici e ricreare un ambiente accogliente. Con la luce si possono correggere difetti, evidenziare punti forza, valorizzare l’arredo o un’opera d’arte.

Il mercato dell’illuminazione negli ultimi anni si è arricchito notevolmente e scegliere l’apparecchio che meglio si addice alle proprie esigenze può rivelarsi difficile, anche perchè oltre alla funzionalità incide anche l’estetica in continua evoluzione o involuzione (col il ritorno al passato), a seconda delle mode e le tendenze del momento.

I feedback di Modaedesign.com.

Al fine di poter migliorare i nostri standard qualitativi abbiamo inserito i commenti di feedback al nostro sito, infatti per ogni transazione e per ogni oggetto acquistato, l’acquirente ad oggi ha la possibilità di rilasciare un commento di feedback del tutto neutrale e senza influenza da parte nostra.
Quindi chiediamo commenti obiettivi: basati sui fatti e relativi alla compravendita.

Nemmano il tempo di innaugurarli già il primo negativo, veramente sfigati…

Ci auguriamo che sia uno dei pochi e che da parte vostra ci sia la massima comprensione, siamo umani e possiamo sbagliare…

Recensione Fil de Fer Tubolari Sospensione – DES’INLIGHT

Oggi vi voglio parlare di questa lampada che rivisita il modello Fil de fer di Catellani & Smith, si chiama Fil de Fer Tubolari e prodotta da DES’INLIGHT. Parte dallo stesso concetto Fil de fer ma ripropone una finitura diversa con tubolari in alluminio intorno che permettono alla luce una diffusione particolare.

Grazie a questi tubolari la luce riesce a creare un ambiente soft ed elegante.

La stanza che predilige questa lampada è la camera da letto, abbinabile ad arredamenti moderni ma non male osare anche in ambienti classici con tonalità scure.

Ecco il link per acquistarlo:
http://www.modaedesign.com/product_info.php?products_id=2061

Il Blog di Modaedesign.com

Cari visitatori, Modaedesign è felice di comunicare ai suoi utenti la nascita del blog aziendale, incentrato su tutti gli argomenti che possono interessare, direttamente o indirettamente, i nostri fedelissimi clienti e non.

Grazie a questa nuova forma di comunicazione, dunque, avremo la possibilità di garantirvi un’ulteriore fonte di informazione, ma allo stesso tempo voi tutti potrete esprimere le vostre impressioni sui temi e i prodotti che saranno trattati di volta in volta. Crediamo, infatti, che al giorno d’oggi sia indispensabile confrontarsi quotidianamente con gli utenti (non necessariamente clienti) per capire al meglio quelle che possono essere le vostre esigenze in un determinato periodo.

Modaedesign inoltre, ritiene di poter migliorare i propri standard qualitativi a partire da una relazione costante e diretta con ognuno di voi, sperando ovviamente di raccogliere consensi per quanto fatto e per quanto faremo, ma restando contemporaneamente aperti a critiche di ogni tipo, purché non offensive e poste in modo costruttivo.

Altro nostro obiettivo sarà quello di discutere insieme delle iniziative più varie legate al mondo pubblicitario, accogliendo suggerimenti e lanciando sondaggi di varia natura. Il tutto senza dimenticare l’emergente area video.