Guida illuminotecnica della casa

La casa intesa come la supeficie circoscritta dalle mura domestiche é quanto di più individuale possa appartenere ad ogni persona. In essa l’illuminazione trova insolite e geniali realizzazioni. Ognuno di noi, infatti, tende, magari inconsapevolmente, a caratterizzare l’abitazione, per renderla la più idonea possibile alle proprie necessità ed al proprio gradimento.
Per raggiungere questo scopo é possibile muoversi in modo pratico, per tentativi, operando scelte spesso giuste, anche senza conoscere i fondamenti dell’illuminotecnica.
L’illuminazione “fai-da-te” diventa quindi l’esempio di quanto possa essere personale “fare luce”. Non esistono leggi per illuminare la casa.
Le conoscenze scientifiche e tecniche, sono strumenti utili se non indispensabili per raggiungere rapidamente e col minimo di prove pratiche gli scopi, con quegli effetti di luce che ci siamo prefissati di realizzare nel nostro spazio di vita privato.

 

Vi presentiamo la Proposta d’acquisto.

Da qualche giorno è stata implementata una novità assoluta per il commercio elettronico: la PROPOSTA D’ACQUISTO.

Con tale funzione, per tutti i prodotti non in offerta, il prezzo lo fate voi.

Vi spieghiamo brevemente:

La Proposta d’acquisto è un’opzione disponibile per gli tutti gli articoli presenti nel nostro catalogo ad accezione di quelli in offerta, la proposta d’acquisto ti consente di fare un’offerta per acquistare un oggetto al prezzo che hai selezionato.

Quando utilizzare la Proposta d’acquisto

Devi utilizzare la Proposta d’acquisto solo quando sei realmente intenzionato ad acquistare l’articolo al prezzo indicato. La Proposta d’acquisto è vincolante. Se la proposta viene accettata sarai obbligato a pagare l’articolo.

Luci e lampadine

Lampade ad incandescenza:

Questo tipo di lampada si illumina per riscaldamento causato dal passaggio di corrente elettrica attraverso un filamento di tungsteno posto all’interno del bulbo il quale riscaldandosi, fino ad una temperatura di 2700 k, provoca l’evaporazione del tungsteno presente nel filamento convertendo l’energia in calore e luce. Durante l’utilizzo, il filamento, diventa sempre più sottile fino a spezzarsi dopo circa 1000 ore di utilizzo. L’energia assorbita, oltre che in calore, viene trasformata in luce in una misura compresa tra il 5 e il 10%.

A causa della dinamica di funzionamento, i principali limiti per quanto attiene alle caratteristiche e alle prestazioni di queste lampadine sono così sintetizzabili:

1. Dimensioni dell’ampolla e dell’attacco metallico tali da richiedere apparecchi di illuminazione con ingombri ragguardevoli;

2. Alti consumi energetici dovuti alle basse efficienze luminose;

3. Alte emissioni termiche con potenziale pericolo per gli oggetti sensibili al calore posti nelle prossime vicinanze della lampadina in fase di funzionamento;

4. Ridotta durata di vita che costringe a frequenti ricambi;

5. Tonalità di luce calde, ovvero ridotte temperature di colore che esaltano le gamme cromatiche dal rosso al giallo, deprimendo le gamme dal verde al violetto.

Lampade alogene a tensione di rete (220v):

La lampada alogena è la diretta evoluzione della lampadina ad incandescenza le differenze, oltre che nella forma e nella possibilità di impiego in apparecchi dalle dimensioni notevolmente più contenute, sono significative in termini di aumento dell’efficienza luminosa a parità di assorbimento energetico. Un fattore da evidenziare in termini di consumo è l’immissione nel bulbo di gas aggiuntivi quali iodio, kripton e a volte Xeno, questo al fine di permettere il surriscaldamento del filamento oltre i 3000° Kelvin in modo da aumentare l’efficienza luminosa e spostare verso l’alto la temperatura di colore.

Quindi, rispetto alle “anziane” lampadine ad incandescenza, le lampade alogene risultano essere molto più efficienti, tenendo presente che questo tipo di sorgente può arrivare alla potenza di 1000w per lampada.

Inoltre il rendimento luminoso di una lampada alogena, grazie alla luce più bianca rispetto ad una lampadina tradizionale, è del 50-100% superiore rispetto a questa, mentre la vita utile varia da 2000 a 6000 ore.

Variante alogena a bassissima tensione di rete (12 Volt):

Le differenze sostanziali delle lampade alogene a 12 Volt rispetto alle “maggiori” alimentate a 220 Volt si possono riassumere in questi termini:

1. Minore potenza a disposizione per lampadina (Max. 100w), per questo trovano largo impiego in situazioni dove non si necessita di grande quantità di luce come in ambienti soft o in piccoli spazzi da mettere “in luce”;

2. Migliora leggermente l’efficienza luminosa ma le basse potenze a disposizione restringono l’utilizzo a situazioni di nicchia come piccoli spazzi espositivi o piccole e medie aree di illuminazione domestica;

3. Il trasformatore, necessario per il loro funzionamento, rende l’impianto più sicuro, preservando anche le lampadine stesse da eventuali sbalzi di tensione nell’impianto domestico;

4. Maggiore temperatura di colore, 3200 K, quindi luce con tonalità più bianche e più vivide, povere di radiazioni gialle.

5. La durata resta notevole, dalle 2000 alle 6000 ore di utilizzo.

Lampade a risparmio energetico:

Le lampade fluorescenti o a risparmio energetico hanno una vita media molto maggiore rispetto a quelle a incandescenza o alogene, ma la loro durata è fortemente influenzata dal numero di accensioni e spegnimenti: ognuna di queste operazioni, infatti, riduce la vita della lampada. Il valore che viene fornito dalle aziende produttrici è generalmente calcolato con cicli di accensione di 8 ore, e va dalle 12000 alle 15000 ore delle lampade tubolari alle 5-6000 ore delle lampade compatte.
A differenza delle lampadine a incandescenza, queste lampade perdono leggermente in quantità di flusso luminoso emesso nel corso del tempo, inoltre per i modelli meno recenti di lampade compatte possono impiegare generalmente qualche minuto per arrivare al massimo di emissione possibile dopo l’accensione.

In merito al consumo sono insuperabili dato che con pochissimi Watt di assorbimento energetico si possono ottenere ottimi risultati in termini di resa luminosa (con 20 Watt di consumo si ottiene 100 Watt di resa luminosa) anche se, purtroppo, restano sempre lampade non proprio adatte a corpi illuminanti di design a causa delle loro dimensioni ancora troppo elevate e alla luce emessa, risultante notevolmente meno incisiva rispetto alle compagne a filamento.

Speciale illuminazione alberghi.

 

Oggi abbiamo innaugurato la nuova sezione dedicata all’illuminazione in cristalli e pendenti strass di grandi dimensioni, particolarmente indicati per ambienti classici raffinati, in particolare troverete: 

  • Lampadari per alberghi
  • Lampadari per hotel
  • Lampadari per zone comuni
  • Plafoniere per alberghi
  • Plafoniere per hotel
  • Plafoniere per camere di hotel
  • Plafoniere per camere di alberghi
  • Piantane per alberghi
  • Piantane per hotel
  • Piantane per camere di hotel
  • Piantane per camere di alberghi
  • Applique per alberghi
  • Applique per hotel
  • Applique per camere di hotel
  • Applique per camere alberghiere
  • Lampade per alberghi
  • Lampade per hotel
  • Lampade per comunità
  • Lampade da parete per alberghi
  • Lampade da parete per hotel
  • Lampade da tavolo per alberghi  
  • Come al solito qualità e prezzi altamente competitivi, grazie alla ricerca continua e professionale del nostro team.

    Visitate la sezione cliccando su http://illuminazionealberghi.modaedesign.com/

    La festività dei Santi e dei Morti e ‘A livella – Antonio De Curtis Toto’

    Si avvicina la festività dei Santi e dei Morti, noi la vogliamo ricordare con un capolavoro del Principe della risata: Antonio De Curtis in arte Totò:

    Ogn’anno,il due novembre,c’é l’usanza
    per i defunti andare al Cimitero.
    Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
    ognuno adda tené chistu penziero.Ogn’anno,puntualmente,in questo giorno,
    di questa triste e mesta ricorrenza,
    anch’io ci vado,e con dei fiori adorno
    il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.

    St’anno m’é capitato ‘navventura…
    dopo di aver compiuto il triste omaggio.
    Madonna! si ce penzo,e che paura!,
    ma po’ facette un’anema e curaggio.

    ‘O fatto è chisto,statemi a sentire:
    s’avvicinava ll’ora d’à chiusura:
    io,tomo tomo,stavo per uscire
    buttando un occhio a qualche sepoltura.

    “Qui dorme in pace il nobile marchese
    signore di Rovigo e di Belluno
    ardimentoso eroe di mille imprese
    morto l’11 maggio del’31″

    ‘O stemma cu ‘a curona ‘ncoppa a tutto…
    …sotto ‘na croce fatta ‘e lampadine;
    tre mazze ‘e rose cu ‘na lista ‘e lutto:
    cannele,cannelotte e sei lumine.

    Proprio azzeccata ‘a tomba ‘e stu signore
    nce stava ‘n ‘ata tomba piccerella,
    abbandunata,senza manco un fiore;
    pe’ segno,sulamente ‘na crucella.

    E ncoppa ‘a croce appena se liggeva:
    “Esposito Gennaro – netturbino”:
    guardannola,che ppena me faceva
    stu muorto senza manco nu lumino!

    Questa è la vita! ‘ncapo a me penzavo…
    chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
    Stu povero maronna s’aspettava
    ca pur all’atu munno era pezzente?

    Mentre fantasticavo stu penziero,
    s’era ggià fatta quase mezanotte,
    e i’rimanette ‘nchiuso priggiuniero,
    muorto ‘e paura…nnanze ‘e cannelotte.

    Tutto a ‘nu tratto,che veco ‘a luntano?
    Ddoje ombre avvicenarse ‘a parte mia…
    Penzaje:stu fatto a me mme pare strano…
    Stongo scetato…dormo,o è fantasia?

    Ate che fantasia;era ‘o Marchese:
    c’o’ tubbo,’a caramella e c’o’ pastrano;
    chill’ato apriesso a isso un brutto arnese;
    tutto fetente e cu ‘nascopa mmano.

    E chillo certamente è don Gennaro…
    ‘omuorto puveriello…’o scupatore.
    ‘Int ‘a stu fatto i’ nun ce veco chiaro:
    so’ muorte e se ritirano a chest’ora?

    Putevano sta’ ‘a me quase ‘nu palmo,
    quanno ‘o Marchese se fermaje ‘e botto,
    s’avota e tomo tomo..calmo calmo,
    dicette a don Gennaro:”Giovanotto!

    Da Voi vorrei saper,vile carogna,
    con quale ardire e come avete osato
    di farvi seppellir,per mia vergogna,
    accanto a me che sono blasonato!

    La casta è casta e va,si,rispettata,
    ma Voi perdeste il senso e la misura;
    la Vostra salma andava,si,inumata;
    ma seppellita nella spazzatura!

    Ancora oltre sopportar non posso
    la Vostra vicinanza puzzolente,
    fa d’uopo,quindi,che cerchiate un fosso
    tra i vostri pari,tra la vostra gente”

    “Signor Marchese,nun è colpa mia,
    i’nun v’avesse fatto chistu tuorto;
    mia moglie è stata a ffa’ sta fesseria,
    i’ che putevo fa’ si ero muorto?

    Si fosse vivo ve farrei cuntento,
    pigliasse ‘a casciulella cu ‘e qquatt’osse
    e proprio mo,obbj’…’nd’a stu mumento
    mme ne trasesse dinto a n’ata fossa”.

    “E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
    che l’ira mia raggiunga l’eccedenza?
    Se io non fossi stato un titolato
    avrei già dato piglio alla violenza!”

    “Famme vedé..-piglia sta violenza…
    ‘A verità,Marché,mme so’ scucciato
    ‘e te senti;e si perdo ‘a pacienza,
    mme scordo ca so’ muorto e so mazzate!…

    Ma chi te cride d’essere…nu ddio?
    Ccà dinto,’o vvuo capi,ca simmo eguale?…
    …Muorto si’tu e muorto so’ pur’io;
    ognuno comme a ‘na’ato é tale e quale”.

    “Lurido porco!…Come ti permetti
    paragonarti a me ch’ebbi natali
    illustri,nobilissimi e perfetti,
    da fare invidia a Principi Reali?”.

    “Tu qua’ Natale…Pasca e Ppifania!!!
    T”o vvuo’ mettere ‘ncapo…’int’a cervella
    che staje malato ancora e’ fantasia?…
    ‘A morte ‘o ssaje ched”e?…è una livella.

    ‘Nu rre,’nu maggistrato,’nu grand’ommo,
    trasenno stu canciello ha fatt’o punto
    c’ha perzo tutto,’a vita e pure ‘o nomme:
    tu nu t’hè fatto ancora chistu cunto?

    Perciò,stamme a ssenti…nun fa”o restivo,
    suppuorteme vicino-che te ‘mporta?
    Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive:
    nuje simmo serie…appartenimmo à morte!”

    Illuminare bene gli ambienti di casa

    Unire le luci in modo che facciano parte dell’arredamento, non certo considerarle elementi supplementari, aggiunti artificialmente a un assieme già completato, finito, qualunque sia il suo stile.
    L’illuminazione deve giocare un ruolo essenziale, dare una luce uniforme e più soffusa nelle camere di passaggio o in quelle personali, più forte nelle camere molto usate, (soprattutto nel soggiorno).
    Inoltre piazzare lampade dove possano offrire sorgenti di luce che si aggiungano all’illuminazione dell’ambiente, quando siano utili in alcuni punti dell’ ambiente stesso.
    Queste luci devono riuscire a rischiarare perfettamente un’oggetto artistico o a dare tutta la luminosità necessaria alla tavola da pranzo o sul piano di una scrivania, e fornire la luce utile alla lettura, al lavoro a maglia, alla conversazione.
    Non occorre quindi una luce particolare per ciascuno di questi casi che abbia sempre una funzione perfetta; deve essere scelta ogni volta per la sua forma estetica e per la sua attitudine a fornire una buona illuminazione per ciascuna particolare funzione.
    L’illuminazione dell’ ambiente può essere diretta, per esempio il raggio luminoso cadere quindi dal soffitto, o indiretta, cioè rivolta al soffitto o alle pareti che rifletteranno la luce con maggior dolcezza.

    L’illuminazione richiesta si ottiene con diversi tipi di lampadari più o meno funzionali secondo che il loro impiego sia più decorativo o semplicemente tecnico.
    Infine, si deve tener presente che la luce, di per sé stessa, è un importante elemento dell’ arredamento, perché si adatta a far risaltare i colori ed i materiali, e che l’illuminazione decorativa si deve considerare un elemento riuscito nell’ arredamento stesso.

    Come installare un lampadario

    Installare un lampadario al soffitto è un’operazione tendenzialmente semplice, ma che deve essere eseguita con la massima cura. In primo luogo ricordatevi sempre di “staccare la luce” dal contatore centrale in modo da lavorare in sicurezza, poi verificate che dal soffitto escano i fili che portano corrente elettrica e al loro fianco ci sia un gancio al quale poter appendere il lampadario. Se questo gancio non ci fosse saremmo alla presenza della prima e unica vera seccatura, in quanto, necessariamente, dovremo provvedere o con un apposito tassello a gancio, possibilmente chimico e non tradizionale oppure piegando una barretta di metallo o un filo di ferro molto robusto ad anello e murandolo con del cemento a presa rapida di fianco ai cavi elettrici.

    Ma c’è anche da dire che la maggior parte delle sospensioni moderne portano una staffa che viene fissata al soffitto con i tasselli e su quella staffa viene fissato il lampadario.

    A questo punto il lavoro è molto semplice: si preparano i fili spellandoli per mezzo centimetro, sia quelli che escono dal soffitto che quelli del lampadario; si appende il lampadario al gancio o alla staffa e si procede al collegamento dei fili. I cavi elettrici sono colorati quindi è difficile sbagliare, state particolarmente attenti a quello di messa a terra, di colore giallo e verde, che dovrete collegare con una fascetta di ferro al fusto di metallo del lampadario. Gli altri due fili, quello blu e quello marrone li collegherete ai corrispondenti che escono dal soffitto.

    Per il collegamento dei fili evitate pericolosi pasticci e accrocchi con il nastro adesivo, usate invece dei piccoli morsetti, assolutamente più comodi e soprattutto sicuri.

    La scelta del lampadario: operazione difficile.

    La luce, naturale e artificiale, è uno dei principali fattori che rendono più o meno confortevole un ambiente.
    Una buona illuminazione deve consentire un’adeguata visione e, al tempo stesso, un uso razionale dell’energia.

    Una casa ben illuminata è una casa dove si vive bene, si possono svolgere diversi compiti visivi senza affaticare la vista, si può ridurre il rischio di eventuali incidenti domestici e ricreare un ambiente accogliente. Con la luce si possono correggere difetti, evidenziare punti forza, valorizzare l’arredo o un’opera d’arte.

    Il mercato dell’illuminazione negli ultimi anni si è arricchito notevolmente e scegliere l’apparecchio che meglio si addice alle proprie esigenze può rivelarsi difficile, anche perchè oltre alla funzionalità incide anche l’estetica in continua evoluzione o involuzione (col il ritorno al passato), a seconda delle mode e le tendenze del momento.

    I feedback di Modaedesign.com.

    Al fine di poter migliorare i nostri standard qualitativi abbiamo inserito i commenti di feedback al nostro sito, infatti per ogni transazione e per ogni oggetto acquistato, l’acquirente ad oggi ha la possibilità di rilasciare un commento di feedback del tutto neutrale e senza influenza da parte nostra.
    Quindi chiediamo commenti obiettivi: basati sui fatti e relativi alla compravendita.

    Nemmano il tempo di innaugurarli già il primo negativo, veramente sfigati…

    Ci auguriamo che sia uno dei pochi e che da parte vostra ci sia la massima comprensione, siamo umani e possiamo sbagliare…