Un capolavoro del design: la lampada Pipistrello

    
 Giovanissima la Aulenti posa con la Pipistrello 
La lampada Pipistrello è considerata un capolavoro del design del novecento. Progettata da Gae Aulenti nel 1965, è stata messa in produzione due anni più tardi e da allora è ininterrottamente presente nel catalogo della Martinelli Luce, sino al 2007 quando, per festeggiare i 40 anni di vita, l’azienda lucchese ha voluto aggiornarla in senso hi-tech  con l’inedita finitura della base telescopica, in acciaio cromato o satinato. Di tali versioni – autografate dalla stessa Gae Aulenti – la tiratura è stata limitata a soli 500 pezzi.
La lampada Pipistrello segna una decisa svolta nell’attività di progettazione illuminotecnica da parte della Aulenti. Paragonata alla lampada con cui esordisce nel 1964 – la sferica lampada-vaso Giova per Fontana Arte (accanto a destra) – la nuova, realizzata per Elio Martinelli appare molto più definita e caratterizzata, sia per funzionamento che per riuscita estetica.

La Pipistrello, deve il suo nome alla forma del diffusore in metacrilato opale bianco che si divide in falde evocando le ali della creatura notturna. In pochissimo tempo incontrò il gusto del pubblico divenendo un oggetto design di culto. L’occasione che donò visibilità e notorietà alla lampada in campo internazionale fu l’esposizione Italy: The New Domestic Landscape, tenutasi nel 1972 al MOMA di New York, dove la Aulenti vi prese parte assieme ai suoi progetti. La rassegna americana, oltre a dare spazio alle nuove correnti in polemica col razionalismo, ebbe il merito di porre all’attenzione di tutto il mondo il fenomeno del design made in Italy.

L’eccezionalità della Pipistrello, è dovuta anche al sodalizio di Gae Aulenti con l’azienda di Elio Martinelli (per la quale realizzerà nel 1968 Ruspa, altra lampada da tavolo di successo, a lato) che in quegli anni produsse una serie di apparecchi illuminanti dal design fortemente innovativo. L’imprenditore lucchese infatti negli anni sessanta riusciva a trasformare l’impresa di famiglia dalla realtà della bottega a quella di azienda leader e di prestigio internazionale.  L’atteggiamento della Aulenti riguardo la progettazione delle lampade rispecchia quello tenuto nell’attività di progettazione architettonica. Formatasi durante il fervore creativo della Milano degli anni cinquanta, Gae Aulenti avvertì la necessità di andare oltre la freddezza del razionalismo architettonico. Tutte le sue realizzazioni non escludono mai i legami con la tradizione dell’architettura locale, che studia e recupera con grande sensibilità. Storici sono divenuti i suoi interventi di recupero e riconversione di importanti ‘monumenti’ di archeologia industriale, quale la ristrutturazione della Gare d’Orsay di Parigi, il riutilizzo del Lingotto a Torino, quello della Bicocca a Milano e più recentemente quello delle Scuderie del Quirinale a Roma, in cui gli edifici pur adeguati con strutture moderne al proprio interno, all’esterno continuano il dialogo con la città, senza mai atteggiarsi a protagonisti assoluti della scena. Dice l’Aulenti: ..se si opera a Parigi, a Barcellona, a Milano o a Roma, le condizioni culturali sono diverse. Capire queste diversità, e conoscerle, diventa, per chi si accinge a progettare, una necessità, in quanto si deve operare in continuità con la tradizione di un luogo.  

L’attività di Gae Aulenti, specie nel campo del design, non è stata sempre così ‘regolare’, anzi, ha imposto linguaggi nuovi, sorprendenti, spesso spaesanti. Nella progettazione, dimostra di saper tessere legami sottili con il passato, inserendo nel contempo, elementi di rottura e di discontinuità. Esempio migliore non poteva che essere rappresentato proprio dalla lampada Pipistrello, per la quale la Aulenti parte dalla forma classica del ‘paralume’, stravolgendola, però. Il risultato raggiunto appare stupefacente, perché la linea della lampada esprime una modernità ‘diversa’ ed inaspettata, affatto convenzionale, ottenuta sottoponendo l’archetipo del paralume agli influssi della storia dell’arte: l’andamento sinuoso, curvilineo, vagamente flamboyant, del fusto telescopico e del ‘cappello’, effettivamente non può non ricordare il profilo di alcune lampade libertyLa ricerca dell’architetto friulano non si esaurisce nell’evidenza formale, anzi rivolge la sua indagine anche nella direzione della versatilità e funzionalità dell’apparecchio: la Pipistrello, grazie suo al fusto telescopico – che può abbassarsi od elevarsi utilizzando un pomello nascosto al centro del diffusore – può essere variamente utilizzata in casa sia come lampada da tavolo che come lampada da terra, a seconda delle necessità.

Infine, a proposito della Pipistrello, che tra i tanti oggetti di industrial design progettati è quello a cui si dichiara più affezionata, Gae Aulenti dice:.. Non ho mai guardato una lampada sotto l’aspetto tecnico o come una macchina per produrre luce bensì come una forma in armonica relazione con il contesto per il quale è stata creata.

Scheda tecnica: lampada da appoggio e ad emissione di luce indiretta, è formata da un diffusore in metacrilato bianco opalino, da una base telescopica in alluminio, disponibile nelle finiture bianca, testa di moro, acciaio cromato, acciaio satinato. Nel diffusore in metacrilato sono alloggiate 4 lampadine ad incandescenza da 25W E14. Dimensioni: l’altezza varia a piacere da 66 sino ad 86cm; il diametro è di 55cm.

 

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Di Nardo la tradizione del ferro…

Il ferro è il senso della tradizione che si modella sotto le mani esperte degli artigiani, col desiderio di lasciare un segno originale di una produzione dalle linee morbide e decise. E’ da uno studio attento nel curare i particolari che nascono i nostri prodotti, collezioni di lampade da terra, plafoniere, applique, sospensioni e lampade da tavolo che arredano e creano un ambiente caldo e accogliente sia moderno sia in stile.

Illuminazione Di Nardo dispone di una gamma di prodotti d’elevato valore estetico e di ottima qualità tecnico-funzionale, articoli che incontrano le diverse esigenze del mercato, diventando veri e propri oggetti d’arredo.

Una particolare attenzione va al servizio, in grado di fornire consegne in tempi rapidi, di dare celermente informazioni e aggiornamenti sul prodotto offrendo una valida e solida assistenza al cliente.

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Vesoi e la passione per la luce…

Vesoi azienda giovane ma con grandi prospettive di crescita, ecco un po’ la storia:

Iniziano commercializzando vetri per illuminazione, poi la passione e l’entusiasmo li portano nel 1996 a produrre i primi apparecchi. Si scopre nel catalogo la passione nel modo di far lampade e sempre la sorgente protagonista ben integrata nel design: dalla candela al led.

le luci
la scelta di progettare lampade per una specifica lampadina o per diverse tipologie nasce dal voler stabilire con chi le sceglie e le usa… un rapporto di scambio. molte le applicazioni: dalle più elementari, ma non per questo prive di contenuto, alle sofisticate sorgenti a bassissima tensione di energia al led. La qualità
dei loro prodotti contemporanei, proposti per diverse aree di gusto, hanno in comune sempre l’attenzione alla gradevolezza delle linee e la ricerca senza compromessi dei quattro punti della qualità nell’illuminazione: meccanica, elettrica, estetica e fotometrica. in vent’anni di attività, sviluppo e impegno,

e per il contract
progettano apparecchi il cui connotato principale è dare identità all’ambiente che li accoglie stimolati dall’impegno nel settore della fornitura da progetto su misura a personalizzazione del prodotto di serie. tutto ciò è reso possibile dalla flessibilità produttiva e disponibilità al progetto che diventa stimolo.

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Martinelli Luce un’azienda che parte da lontano…

Martinelli Luce rappresenta oltre cinquant’anni di storia dedicati alla produzione di lampade e sistemi di illuminazione. Gli apparecchi Martinelli Luce sono caratterizzati da un design essenziale e da un’originalità progettuale, elementi che da tre generazioni sono alla base della filosofia dell’azienda.

La Martinelli Luce nasce nel 1950 grazie all’intuizione e alla volontà di Elio Martinelli di voler costruire in proprio gli apparecchi illuminanti da utilizzare negli esercizi commerciali di cui curava la progettazione.
L’azienda nasce in un piccolo negozio del padre situato nel centro storico di Lucca specializzato nella vendita di materiale elettrico per impiantisti.
Con spirito di intraprendenza e di innovazione Elio Martinelli inizia a creare una vasta produzione di lampade per interni, con sempre maggiore attenzione al loro impiego domestico. La sua creatività gli permette di progettare e produrre apparecchi illuminanti dal design fortemente innovativo sotto l’aspetto formale e tecnologico, studiando e mettendo a punto anche degli originali artifici tecnici per migliorare gli standard produttivi e contenere i costi.

È dalla natura e dalla geometria che Elio Martinelli trae ispirazione e crea apparecchi illuminanti funzionali e prodotti con materiali usati secondo le loro caratteristiche intrinseche.

Nascono così diverse lampade come la Foglia, la Bolla, il Serpente, il Cobra, il Millepiedi, il Dobermann, le Rondini, le Nuvole Vagabonde.
Forme semplici ma dal senso profondo che hanno segnato la storia del design, sempre richieste dal mercato. Alcuni di questi apparecchi, insieme ad altri come il pipistrello disegnato dall’architetto Gae Aulenti, sono conservati nei più importanti musei di design.

Hanno collaborato e collaborano con la Martinelli Luce, Sergio Asti, Lucci e Orlandini, Marc Sadler, Luc Ramael, Studio Lucchi & Biserni, Angelo Micheli, Marcello Morandini e altri.

Anno dopo anno la gamma della Martinelli Luce si è arricchita di nuovi apparecchi pur mantenendone un buon numero quale espressione del design italiano degli anni ‘60 e ‘70, così che l’azienda presenti una collezione assai significativa e attuale.

La Martinelli Luce offre oltre alle lampade per la casa, un’ampia gamma di apparecchi tecnici progettati per l’illuminazione di uffici, negozi, cinema, hotel, musei e punti vendita della grande distribuzione, impiegando sorgenti di luce con tecnologia applicata all’ottimizzazione della resa energetica e all’illuminazione degli spazi commerciali.

Emiliana Martinelli che dirige l’azienda da molti anni, affiancata ora dal figlio Marco, prosegue nell’attività di progettazione ispirandosi agli stessi principi del padre, introducendo però nuovi elementi formali e tecnologici che fanno conservare alla Martinelli Luce una posizione significativa tra le industrie del settore.

Guarda il catalogo completo di Martinelli Luce.

Regali di natale, consigliamo: LivingColors da Philips

Ottima idea per il regalo di natale nuovo e hightech, infatti grazie a Philips puoi colorare il tuo mondo di luce, scegliendo il colore giusto per il tuo stato d’animo: portando in casa tua il giallo caldo del sole, l’azzurro del cielo o il rosso intenso della passione.

LivingColors ha sempre il colore giusto. Sfiorando la ghiera touchpad del tuo telecomando, dai vita ad uno spettacolo di luce e colore. Basta regolarlo per adattarlo al tuo stato d’animo. Scorri il dito sulla ghiera per scegliere tra un’infinita varietà di colori!
Con un semplice tocco puoi ridurre o incrementare la luminosità dei colori. Basta una piccola pressione sul tasto per trasformare un’ombra leggera in un colore intenso. Infine tuoi ultimi settaggi vengono automaticamente tenuti in memoria.

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I quarant’anni del cobra.

Il suo design semplice ma maestoso lo ha reso un oggetto senza età per il pubblico e in particolare per gli amanti del design.

Il successo avuto in questi anni impone di festeggiarlo.

Martinelli Luce ricorda in modo particolare il suo progettista  Elio Martinelli con una serie speciale limitata a 300 esemplari numerati e con la firma del designer serigrafata sul corpo della lampada.

Puoi acquistare la versione di sempre cliccando qui.

Dove illuminare

Avendo a disposizione la pianta completa della nostra abitazione: individuviamo le aree come le librerie, i quadri, i mobili che vorremmo illuminare o evidenziare e definiamo le direzioni da cui pensiamo sia meglio che provenga la luce.

Apparirà subito evidente che l’illuminazione ottimale si ottiene con un apparecchio specifico per ogni compito visivo.

Per esempio per il soggiorno si vedrà che come minimo è necessario utilizzare un’illuminazione generale, una per il tavolo da pranzo e una per la lettura. A queste si possono poi aggiungere altre illuminazioni create appositamente per realizzare atmosfere diverse: per ascoltare della musica, per lavorare al pc, per leggere, per conversare tra amici, per una cena d’effetto, per vedere delle diapositive o la TV e altre ancora.
In pratica le condizioni che si possono creare in un ambiente domestico sono quasi illimitate e, volendo, si possono realizzare, non per illuminare qualcosa o qualcuno, ma solo per creare degli effetti.

Illuminazione della casa: creativa ma funzionale.

Nel percorso che ci porterà all’illuminazione creativa ma funzionale della nostra casa: una buona regola da rispettare è quella di munirsi di una pianta in scala almeno a 1/50 del proprio appartamento. La pianta deve riportare anche le dimensioni e lo sviluppo dei pavimenti, deve comprendere anche informazioni come: la posizione dei punti luce, la tipologia dei muri, portanti o semplici tavolati, la posizione di pilastri, canne fumarie, asole e tubature, la posizione e l’ingombro dei vari mobili e suppellettili con allegata una descrizione delle caratteristiche superficiali come colore e brillantezza, informazioni su tutti gli altri oggetti dell’arredo comprese le piante, i tendaggi, i tappeti. La pianta deve riportare le altezze dei locali e dei vari mobili.

Guida illuminotecnica della casa

La casa intesa come la supeficie circoscritta dalle mura domestiche é quanto di più individuale possa appartenere ad ogni persona. In essa l’illuminazione trova insolite e geniali realizzazioni. Ognuno di noi, infatti, tende, magari inconsapevolmente, a caratterizzare l’abitazione, per renderla la più idonea possibile alle proprie necessità ed al proprio gradimento.
Per raggiungere questo scopo é possibile muoversi in modo pratico, per tentativi, operando scelte spesso giuste, anche senza conoscere i fondamenti dell’illuminotecnica.
L’illuminazione “fai-da-te” diventa quindi l’esempio di quanto possa essere personale “fare luce”. Non esistono leggi per illuminare la casa.
Le conoscenze scientifiche e tecniche, sono strumenti utili se non indispensabili per raggiungere rapidamente e col minimo di prove pratiche gli scopi, con quegli effetti di luce che ci siamo prefissati di realizzare nel nostro spazio di vita privato.

 

Vi presentiamo la Proposta d’acquisto.

Da qualche giorno è stata implementata una novità assoluta per il commercio elettronico: la PROPOSTA D’ACQUISTO.

Con tale funzione, per tutti i prodotti non in offerta, il prezzo lo fate voi.

Vi spieghiamo brevemente:

La Proposta d’acquisto è un’opzione disponibile per gli tutti gli articoli presenti nel nostro catalogo ad accezione di quelli in offerta, la proposta d’acquisto ti consente di fare un’offerta per acquistare un oggetto al prezzo che hai selezionato.

Quando utilizzare la Proposta d’acquisto

Devi utilizzare la Proposta d’acquisto solo quando sei realmente intenzionato ad acquistare l’articolo al prezzo indicato. La Proposta d’acquisto è vincolante. Se la proposta viene accettata sarai obbligato a pagare l’articolo.