Poltrone sacco: dove non usarle per non commettere errori

Non tutti i complementi sono adatti per tutte le occasioni: per le poltrone sacco ci sono determinati contesti inappropriati.

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Quand’è che le poltrone sacco diventano un problema per l’arredamento ovvero dov’è che non devono essere utilizzate? Apparentemente, le poltrone sacco sono il sogno di tutti: comode, confortevoli, allegre, a volte anche colorate. Ma non bisogna mai farsi ingannare dall’essenza di una cosa: design significa anche avere tutto al posto giusto.

Tra i contesti che rifiutano le poltrone sacco ci sono quelli un po’ troppo classici e tradizionali. Ormai questo tipo di contesti è molto limitato, i molteplici stili di arredamento moderno hanno fatto diventare la tradizione obsoleta, ma che tuttavia ben resiste in determinate abitazioni come quelle gentilizie, supportata sovente da determinate caratteristiche architettoniche.

Le poltrone sacco, inoltre, vanno evitate laddove la fruizione non è adatta a tutti: negli uffici o negli esercizi commerciali destinati a un segmento di pubblico non più giovanissimo, sedute come poltrone sacco potrebbero risultare problematiche per la postura. Tuttavia, per ovviare al problema, basterebbe alternare le poltrone sacco alle poltrone tradizionali, per esempio, oppure alle più comuni sedie. Al limite si può optare per dei pouf rigidi, che costituiscono un eccellente compromesso, per postura ed estetica.

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