Portachiavi da parete: accessori di design per la casa

Ci sono complementi d’arredo utili, funzionali e indispensabili per ogni casa e ci sono poi accessori che ci aiutano a decorare un’ambiente e a renderlo più bello e performante. I portachiavi da parete o appendichiavi, rientrano tra quei accessori di design per la casa dei quali non riuscirete più a farne a meno.

Tutto inizia sempre più o meno così. La sveglia non ha suonato, oppure lo ha fatto ma voi non l’avete sentita e così, siete in ritardo per la vostra giornata, saltate la colazione e via a lavoro ma prima, dove avete messo le chiavi di casa? E quelle della macchina?
Il portachiavi da parete nasce proprio per evitare che queste situazioni di ordinaria quotidianità vengano meno e che finalmente la ricerca dei vostri mazzi di chiave non sia più un dramma. Non si tratta di un complemento d’arredo vero e proprio quanto più di un accessorio pratico, utilissimo e anche molto grazioso da collocare nell’ingresso o nella zona living.
Realizzati in plastica, alluminio, legno o plexiglass, dalle forme semplici o dal raffinatissimo design vi stupirete nel scoprire quanto questi accessori originali possano risolvere il problema dello smarrimento delle chiavi per sempre, o quasi.

E il design? Oh beh, quello non è mai scontato, ne per noi ne per tutti i marchi in vendita sul nostro e-commerce. Su Modaedesign.com infatti potrete trovare tantissimi modelli di dimensioni, materiali e forme diverse. Si tratta nella maggior parte dei casi di oggetti non molto grandi, quindi pratiche soluzioni salva spazio che arredano con funzionalità e discrezione una parete.
Alcuni di questi appendichiavi si presentano come delle vere soluzioni funzionali eleganti e sofisticate grazie al design gradevole e raffinato. Si tratta di uno strumento pratico e confortevole che con il minimo impegno garantisce alle chiavi un posto sicuro, al riparo dalla sbadatezza e dalla perdita di memoria momentanea

Alcuni tipi di portachiavi da parete si trasformano in veri e proprio oggetti di design. Altri possono essere decorati, impreziositi o addobbati personalmente in base alle proprie esigenze, sopratutto per chi ama il fai da te.
Con questo accessorio, anche la parete di casa ove è collocata assume un nuovo aspetto rendendo l’ambiente sicuramente più accogliente e originale.
Scommettiamo che nella lista degli oggetti da acquistare per l’arredamento di casa, il portachiavi non era inserito, ma vedrete, non ne farete più a meno.

Design: arriva il letto calato dall’alto

Il risparmio dello spazio sembra essere il problema del nostro tempo. In città le case sono sempre più piccole, con un aiutino da parte del design.

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Sulle prime, l’effetto di queste nuove soluzioni di design danno l’idea di quella scena del film “Il ragazzo di campagna”: Renato Pozzetto entra in un residence dove una stanza di pochissimi metri quadri fornisce una soluzione abitativa, anonima e spersonalizzante. Ogni essere umano ha bisogno di spazio, ha bisogno di circondarsi di complementi per l’arredamento comodi ed esteticamente adatti alla propria persona. È semplicemente un dato di fatto, pur assumendo anche che estetica e comodità cambiano da persona a persona.

Per fortuna c’è il design, e quindi le nuove idee che arrivano in fatti di risparmio di spazio abitativo, risultano geniali o quanto meno intelligenti e suggestive. Una delle ultime soluzioni in questo senso è il letto che pende dal soffitto, creato dall’azienda Bed Up Down.

Ma come funziona? Semplicemente: il letto viene sostenuto dal soffitto attraverso una tecnologia che in realtà è abbastanza “antica” e che si serve di un sistema di carrucole. Quando il letto non serve va verso l’alto, quando invece deve essere usato per i motivi più disparati può essere abbassato. In questo modo, se la casa è piccola, si potrà contare sullo spazio occupato potenzialmente dal letto.

Fonte: Repubblica.

Il bar di Milano disegnato da Wes Anderson

Trascinare i clienti in un mondo da sogno: è questa la percezione che si ha nel nuovo bar Luce a Milano.

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Si chiama bar Luce e si trova a Milano, all’interno del palazzo della Fondazione Prada. Sarebbe un normalissimo bar, non fosse altro che possiede dei tratti distintivi di interior design molto caratterizzati, che spaziano dalla pop art al Neorealismo, creati dal regista Wes Anderson, che ci ha riversato il suo mondo cinematografico. E quindi illuminazione e arredamento richiamano chiaramente tutte le sue pellicole.

L’illuminazione è diffusa e composta in particolare da lampadari con la forma di globi luminosi e faretti a incasso. Questo tipo di illuminazione è funzionale allo scopo del bar: creare differenti punti luce secondo la necessità. Illuminare i tavoli quindi, là dove sedevano i clienti, ma anche mettere in buona luce cibo e bevande. E passatempi, perché in un angolo ci sono anche dei flipper ispirati a Steve Zissou.

L’arredamento segue in parte l’armonia data dall’illuminazione. I colori di sedie e tavolini sono tenui, per richiamare il logo del locale, i tovaglioli, le divise dei camerieri. C’è una profonda armonia di fondo in questo locale, che proviene direttamente dal design unico che il regista Wes Anderson ha creato per esso.

Foto: MarieClaire.

Design: idee regalo per la festa del papà

La festa del papà è un momento in cui esprimere il proprio amore al proprio papà, con tanti baci, tanti abbracci e magari un regalo. Ma quale dono scegliere?

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Un regalo in tema di arredamento, illuminazione o accessori moda è sempre il regalo giusto, non solo in occasione della festa del papà. Basta conoscere i gusti e le passioni del proprio genitore: facciamo qualche esempio.

Se il papà ama la lettura, niente è meglio di una nuova lampada da tavolo di design, che può essere posta sulla scrivania a illuminare le sue serate. Analogamente, per la lettura, può essere molto comodo un pouf su cui sedersi e trascorrere delle ore serene.

E ancora, via libera agli orologi da parete, a una lampada da terra – anche questa è adatta alla lettura – o ancora ad accessori moda come portafogli, borse da uomo, portadocumenti.

Un regalo di design va scelto in maniera sobria, perché sia classico e lontano dalle mode del momento. Anche per quanto riguarda il colore: via libera a blu e nero in particolare, ma anche a beige, marrone e cammello, se si parla di accessori.

Mentre se si sceglie qualcosa per l’arredamento o l’illuminazione, è un bene anche optare per qualcosa che colpisca, anche molto colorato, sempre a patto che nella propria casa le tinte scelte siano richiamate da altro.

Tempo di primavera, il design e l’illuminazione

L’arrivo della primavera è sempre molto atteso – tranne per chi soffre di allergie stagionali – e la bella stagione fa venire voglia di cambiamento anche nella propria casa: ciò significa che è ora di ridefinire il design, magari partendo dall’illuminazione.

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Nell’immagine qui sopra si dà un esempio di come cambiare la propria camera da letto, migliorarla e sistemarla in occasione della bella stagione. Naturalmente, questo tipo di arredamento si può adottare sempre, in particolare nelle zone, come nel sud Italia, in cui si può godere di grande luce naturale e di bel tempo.

Il design adottato per quest’arredamento è decisamente retrò: è come fare un passo indietro ai tempi di Casablanca, ma in technicolor. L’illuminazione “portante” è costituta da faretti a incasso, che sormontano la parte superiore delle pareti – complice il fatto che la tettoia qui ha la forma di un trapezio.

Alcuni faretti sono posti anche nella parte bassa delle pareti, ma non finiscono qui i complementi per l’illuminazione, data la presenza anche di suggestive e insolite lampade da tavolo. Completano il tutto delle tende a baldacchino per il letto e si intravede, appena dietro il muro divisorio, un lavandino old style.

Nel complesso, quest’arredamento, grazie anche ai complementi per l’illuminazione, conferisce una profonda idea di freschezza, di pulizia, di immediatezza. È come se, vedendolo, ognuno di noi esclamasse: sì, ora sono a casa.

Case da VIP: il design sobrio dell’abitazione di Neil Patrick Harris

Raffinata ma sobria, ecco un’immagine di una stanza della casa dell’attore Neil Patrick Harris.

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I VIP hanno spesso delle bellissima case che tutti noi comuni mortali ammiriamo sulle riviste d’arredamento. Ma se c’è un VIP che fa tendenza ultimamente è l’attore Neil Patrick Harris, che ha condotto la notte degli Academy Awards. Di recente, alcune riviste si sono occupate della sua casa, in cui regna un design sobrio nell’arredamento.

Qui potete vedere la sua camera da letto, che è molto elegante e quasi essenziale, ma non mandano i dettagli sfiziosi di design, come le due grandi lampade da tavolo appoggiate sui comodini e sormontate da un paralume bianco che richiama parte del mobilio e gli infissi, ma anche i cuscini dalla fantasia optical, le tende marroni che fanno pendant al cassettone e infine il tappeto peloso ai piedi del letto.

Si tratta di un modo molto sobrio di intendere il design, senza eccessi, alla portata di tutti: ognuno di noi, infatti, può arredare la propria camera da letto in questo modo, anche senza il bisogno di essere un VIP. La sobrietà nel design è qualcosa che non passa mai di moda ed è assai versatile, perché, con pochi tocchi, si può trasformare in qualcosa di differente – magari modificando semplicemente tende, tappeto, cuscino e paralume.

La camera nella foto viene infine sormontata da un faretto posto all’incrocio degli spioventi del soffitto. Si tratta di una soluzione insolita: pochi complementi per l’illuminazione, in controtendenza con la moda generale del momento, ma in camera da letto è in fondo piacevole non essere investiti da luci forti.

“IL PUNTO DI FORZA DEL DESIGN ITALIANO E’ IL SAPER FARE DEGLI ITALIANI UNITO A UNA BUONA DOSE DI SANA FOLLIA!” INTERVISTA ESCLUSIVA A STEFANO BORDONE!

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Stefano Bordone

Per il secondo numero della nostra Rubrica “Design Meeting: a tu per tu con la creatività” abbiamo chiesto a Stefano Bordone, Presidente e Direttore Artistico dell’azienda Kundalini e nuovo presidente di Assoluce, l’associazione imprenditoriale che raggruppa le più importanti aziende italiane produttrici di apparecchi di illuminazione, di raccontarci qualcosa in più sulla storia, la filosofia, le grandi personalità che rendono davvero straordinaria questa azienda. Kundalini Srl è un’azienda di design che dal 1996 opera seguendo una produzione personale e all’avanguardia. Le lampade di Kundalini – che potete ammirare nel catalogo di Modaedesign – non lasciano mai indifferente gli occhi – e l’anima – di chi le guarda.  Sono opere di luce “coraggiose” ovvero capaci di osare con la forma e il colore e, così facendo, di emozionare e far riflettere chi le ammira, destando in lui sentimenti di meraviglia e stupore. Sono il frutto di una sintesi d’ispirazioni molteplici – basti pensare ai designer con cui collabora, che provengono da ogni parte del globo –  che attraversa mondi diversi (natura, industria, arti visive) e nello stesso tempo riesce a esprimere un linguaggio universale. Se le creatività in campo sono molte, infatti, la filosofia è, tuttavia, una sola, tanto che a guardare le lampade sembrano il prodotto di unico artista. C’è un filo misterioso che riesce a legare insieme tutto, in modo armonioso e vincente, e che rende Kundalini un’azienda dal successo internazionale.

  1. Il termine Kundalini arriva dal sanscrito e indica “l’energia creativa presente in ogni essere vivente”. Dal mondo tantra derivano anche altri nomi delle vostre lampade: come Shakti, Mandala, Sama. Da cosa  è nata l’idea di farne una fonte di ispirazione progettuale?

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    sama

Kundalini nasce nel 1996 da un’intuizione: la luce non illumina solo gli ambienti che ci accolgono, ma anche la nostra interiorità; la luce non solo è disegnata, ma a sua volta disegna la nostra percezione del mondo e della vita. Il termine kundalini indica l’energia che risiede in ogni individuo e che, se riscoperta, conduce all’illuminazione dell’anima. In sintonia con lo spirito di questo nome e del Pay Off che lo accompagnava inizialmente “corpi di illuminazione interiore” è nata l’idea di accendere il corpo della lampada.

  1. Qual è, per Lei,  il filo conduttore di Kundalini che riesce a tenere insieme  i diversi elementi in modo così armonico?

Il filo conduttore dei prodotti del catalogo Kundalini, molto diversi tra loro per stile e ispirazione progettuale, è la continua ricerca di forme anticonvenzionali e nuove estetiche, unita a una profonda conoscenza dei materiali e delle tecnologie che ci permette di realizzare prodotti innovativi, originali e spesso imprevedibili.

3. Cosa significa “Fare Design” per l’azienda Kundalini?

Per Kundalini “Fare Design” significa  progettare con consapevolezza focalizzandosi sia sulla forma, sia sulla funzione, sulla scelta di materiali e tecnologie d’avanguardia, sul significato profondo di ogni progetto. Kundalini è un’azienda proiettata nel futuro, ma che non dimentica il passato.

  1. Le vostre lampade (e i vostri complementi d’arredo) stupiscono per la loro forma originale e straordinaria. Atomium, Bokka, E.T.A.,  o la panca E-turn ce ne offrono un esempio… A cosa mira questa coraggiosa scelta formale?
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La ricerca di forme estremamente originali, che ha caratterizzato soprattutto i primi anni di vita dell’azienda, era finalizzata alla creazione di un’identità forte e riconoscibile. Oggi continuiamo a realizzare prodotti in linea con la nostra filosofia, ma con un approccio più maturo e consapevole che ci porta a progettare lampade riconoscibili che parlino, al contempo, un linguaggio più universale.

       5.Parliamo adesso delle vostre lampade a led Abyss, Kyudo, Dew (per citarne alcune…): il led sta rivoluzionando il design?

Per noi il led è uno strumento al servizio del design, e non viceversa, che ci permette di realizzare lampade dalle forme prima impensabili. Kyudo, Dew, Peacock ma anche Dawn, l’ultima lampada da parete che abbiamo presentato in occasione della Milano Design Week 2014, sono perfetti esempi di questo approccio focalizzato sulla valorizzazione del design tramite la tecnologia

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6. Quali sono i vostri progetti a breve termine e quali quelli che sognate di poter realizzare?

Noi non sogniamo progetti da realizzare, ma realizziamo sogni. Ogni lampada che produciamo è il sogno di un designer che diventa realtà e che, ci auguriamo, possa diventare a sua volta il sogno di chi la acquisterà.

  1. Una domanda sul design Italiano: quali sono, secondo voi, i nuovi obiettivi da raggiungere? Quali i punti di forza e quali, invece, le mancanze?

Il design italiano è segnato dal lavoro di maestri di indiscutibile valore come Ponti, Castiglioni, Magistretti, ecc. ed è dovere di tutti coloro che operano nel mondo del design, dalle aziende ai progettisti, proseguire sulla strada da loro tracciata. La vera sfida in questo senso è che molte cose sono già state inventate ed è difficile dar vita a idee nuove che siano altrettanto valide. Il punto di forza del design italiano, tuttavia, è il saper fare degli italiani unito a una buona dose di sana follia che ci porta a rischiare e ad andare spesso contro le logiche meramente economiche perché crediamo in ciò che facciamo.

  1. Su tutti i giornali albergano notizie pessime sull’economia italiana ed europea. Fedor Dostoevskij scriveva che: “La bellezza salverà il mondo”. Il design e l’artigianato Made in Italy possono essere un settore chiave per la ripartire?

In un momento come questo in cui l’economia italiana non ci può dare molte soddisfazioni è il mercato estero a sostenere l’Italia. Il Made in Italy è un grande valore quindi può sicuramente essere considerato come uno dei settori di traino per l’economia italiana.

  1. La vostra azienda ha tra i suoi collaboratori designer di fama internazionale, come Karim Rashid, Norman Foster, Noè Duchaufour Lawrance, Patricia Urquiola… Com’è lavorare con loro? Potete raccontarci qualche aneddoto curioso su uno di loro?
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Lavorare con designer di fama internazionale è sempre molto interessante perché si ha la possibilità di stabilire relazioni umane con persone che nell’immaginario collettivo sono considerate irraggiungibili. Il progetto della lampada Gherkin, per esempio, è stato definito e approvato insieme a Norman Foster nella sua casa di St. Moritz in presenza della moglie e delle figlie piccole che giocavano intorno a noi. Lord Foster si è così appassionato al progetto che ha voluto firmare la lampada con il suo nome e non con quello dello studio, normalmente utilizzato per progetti di questo tipo.

10.Un’ultima domanda per i nostri clienti: perché vale la pena comprare una lampada Kundalini? Cosa si porta a casa chi acquista un vostro prodotto?

Scegliendo una lampada Kundalini i nostri clienti contribuiscono alla realizzazione del sogno di chi ha progettato e realizzato quella lampada. Ci piace pensare che ogni nostra lampada possa essere il sogno di qualcuno che diventa realtà. Ciò di cui siamo sicuri, però, è che si tratta di un prodotto curato nei minimi dettagli e realizzato con la qualità che da sempre ci contraddistingue.

Ringraziamo Stefano Bordone per averci fatto entrare più in profondità nel meraviglioso mondo firmato Kundalini! Venite a scoprire il prezioso catalogo Kundalini su Modaedesign.com!

LA FAMIGLIA DI ROARY SI ALLARGA: SCOPRIAMO ROARY SLIM E GLI ADOLESCENTI DI CASA OLUX!

Nella famiglia di lampade Roary di Olux entrano tre nuovi componenti: conosciamoli!!!

Roary Slim: la lampada che… Vuole fare la modella!

La lampada a sospensione Roary Slim, come ci suggerisce il nome, è una Roary un po’ diversa dalle altre: realizzata in tessuto in cotone accoppiato al pvc presenta un taglio irregolare e curioso, tipico delle ragazze di oggi, che la rende davvero interessante, e dà nuova energia estetica al suo design! Si può scegliere tra ben nove colori diversi (bianco, paglino, arancio, rosso, verde acido, nero, bordeaux, testa di moro, lilla) e in differenti misure (diametro: 50, 60, 70, 90, 100 e 120 cm). La chiusura inferiore a incastro è di colore bianco, semplice, e si può  pulire con estrema facilità. La struttura è in acciaio verniciato bianco, mentre la montatura è cromata e il cavo di alimentazione trasparente.

Il fascino delle lampade Roary di Olux, in Slim si fa ancora più seducente e accattivante! Roary Slim è la” giovane donna” della famiglia Olux, in dieta perenne per rimanere sempre in forma! E’ la bellissima della collezione Roary e la sua flessibilità e versatilità le permette di sapersi giocare in qualsiasi contento!!! Può essere inserita in stanze sobrie ed eleganti, così da trasformarli in spazi più frizzanti e moderni, oppure è integrabile a interni dal design stravagante e alternativo, essendo una lampada di grande personalità. Capace di stupire e piacere sempre, e dotata di grande fascino… Come le giovani donne 2.0!

Roary Slim è disponibile anche nella versione plafoniera.

Dai un taglio al passato con gli adolescenti di casa Roary: arrivano Roary Cut e Roary Square… Due ribelli della luce!

Seconda novità dell’azienda Olux, sono le lampade a sospensione Roary Cut e Roary Square: i ragazzi di casa Olux! La prima, Roary Cut, è una lampada moderna, irriverente, giocosa. Se dalla “mamma Roary” ha preso l’ottima resistenza del tessuto e della struttura, tuttavia ha qualcosa di più giovane e matterelloRoary Square, invece, è l’adolescente genio, un po’ inquadrato ma simpatico, che ne combina di ogni colore (in tutto nove). E’ il contestatore per eccellenza, ma è un ribelle dal cuore tenero!!!

Roary Cut e Roary Square hanno la vivacità e l’esuberanza del design di ultima generazione, e mantengono tutte quelle caratteristiche di qualità che possiedono gli altri “familiari” del brand.  Se vuoi dare un taglio al passato, e cambiare look alla casa che sta assumendo uno stile un po’ troppo retrò, allora gli adolescenti di casa Olux sono le lampade ideali!

La Storia di Roary… Una lampada che ruggisce!!!

Forse nessuno sa la vera storia da cui prende il nome la meravigliosa famiglia di lampade di design Roary. Moderna, sofisticata e dal fascino evergreen, Roary si inserisce nell’ambito del design post crisi, che, in linea con il ritorno al design minimal, attua nelle sue strutture i principi del rigore e della geometria. Dietro a questi valori di essenzialità e mitezza formali, si cela però un senso di ribellione: il suo nome, dall’inglese roar (ruggito), rimanda infatti a un moto di rivolta proprio di una gioventù 2.0. sofferente e in lotta per il suo futuro. Paradossale, sembrerebbe, rispetto alla sua forma pacata e priva di eccessi… Più evidente in Roary Cut, la versione 2014 considerata dal brand “l’adolescente di casa Olux”. La lampada esprime il silenzioso dissenso di una generazione che si inventa e reinventa pur di resistere e gridare agli altri la sua presenza, cercando di dare ordine, rigore, razionalità e equilibrio classico a un mondo che gli sembra totalmente avvolto nel caos e in una immobilità soffocante.

 

 

Modaedesign.com: ecco perché abbiamo scelto Avalon e i suoi pouf!

Un pouf a sacco, per noi di Modaedesign, non è solo un elemento funzionale della casa. Quando si compra un pouf  si decide di inserire una seduta alternativa a quella classica. Il pouf a sacco, da quando è nato, è riuscito a rivoluzionare l’arredamento di design, e ancora oggi non solo non è passato di moda, ma è diventato un vero must have degli interior di design! Colorato o meno, dalla forma bizzarra oppure tradizionale, ovunque egli sia inserito riesce a dare un tocco di stile e creatività. Inoltre, il pouf o la poltrona a sacco è un’alternitiva super comoda alle normali sedute, è confortevole, ergonomica e rimane sempre un elemento di arredo originale e di carattere. E’ per questo che Modaedesign non si è accontentata di un marchio qualunque ma ha selezionato per i suoi clienti i prodotti Avalon, perché desiderava un brand che, fra i tanti produttori di pouf e poltrone a sacco, riuscisse a stupire con gli effetti speciali. Non parliamo soltanto delle caratteristiche tecniche del pouf o della sua forma e dimensione – che con Avalon raggiunge effetti Extra Large… Non parliamo solo dello studio approfondito che l’azienda – e i suoi professionisti instancabili – continuano a svolgere sui tessuti per ottenerne di sempre più resistenti e confortevoli… E non parliamo nemmeno del rapporto qualità prezzo molto vantaggioso e competitivo, se paragonato con le proposte degli altri marchi. Oggi vogliamo raccontarvi di una caratteristica esclusivamente di Avalon, che la rende la nostra azienda più di successo e più amata dai clienti, e di cui siamo particolarmente orgogliosi. Si tratta della Personalizzazione dei pouf!

La personalizzazione del pouf: la chiave del successo!

Se provate a cercare sul web, in effetti, ci sono siti che in effetti propongono alternative di pouf personalizzabili: si tratta di proposte di acquisto che prevedono l’apposizione – su richiesta del cliente – di foto personali o immagini, che vengono stampate sul tessuto, col rischio che col tempo perdano il colore, lo sfumino o si rovinino.

Avalon fa molto, moltissimo di più: quanti pouf a sacco possono infatti essere personalizzati con scritte e loghi personali non stampati?  Innanzitutto Avalon vi offre la possibilità di inserire loghi aziendali – utili anche per pubblicizzare la vostra azienda – oppure di inserire – nella proposta di acquisto – una frase personale da far apparire sul pouf. Può essere un pensiero romantico, una frase d’amicizia, o semplicemente un Augurio speciale o il proprio nome… Ma in che modo questi pensieri vengono aggiunti al pouf senza essere stampati? Semplice: attraverso una cucitura artigianale!!! Le scritte e i loghi aziendali sono infatti cuciti a mano con perfezione artigianale da esperti professionisti tessitori del gruppo Avalon! Se vuoi un pouf a sacco personalizzabile, se cerchi il modo di stupire la tua ragazzo o il tuo migliore amico e vuoi un’ idea regalo super originale, o se invece ami rendere il tuo ambiente ancora più specchio del tuo carattere e della tua personalitàPuoi scegliere le meravigliose creazioni Avalon, l’azienda tra le più famose sul mercato del web per la produzione di pouf e poltrone a sacco.  Clicca alla pagina dell’azienda sul nostro sito, e scopri il ricco catalogo dei prodotti Avalon: tantissimi pouf, dalle infinite varietà di forme e dai colori, ti aspettano su Modaedesign.com!!! Tutto il Meglio del Made in Italy…a portata di click!

MODAEDESIGN PRESENTA “DESIGN MEETING: A TU PER TU CON LA CREATIVITA'”

Apriamo la nostra rubrica: “Design Meeting:  a tu per tu con la creatività” incontrando una giovane designer di successo: Sabrina Fossi!

thumbSabrina nasce a Firenze nel 1984. Consegue la laurea triennale in Disegno Industriale presso l’Università di Firenze e successivamente si specializza in Design Eco-compatibile al Politecnico di Torino.  Lavora a Malta e poi a Berlino, dove acquisisce conoscenze nel campo del graphic design. Nel 2011 fonda il proprio marchio, e progetta e realizza la sua linea di prodotti, anche grazie al supporto dell’azienda LIAF (nata dai nonni e ora gestita dal padre di Sabrina).

Sabrina ama lavorare con materiali quali la ceramica, il legno, il laminil e l’alluminio. Il suo stile non è in alcun modo categorizzabile: c’è del pop, un segno grafico ornamentale e un amore per un minimal che però è caricato da una cromaticità pop! Insomma: c’è del talento e una personalità unica, come quella di tutti i veri creativi, che oggi vogliamo farvi incontrare e conoscere più da vicino!

Buongiorno, Sabrina, e grazie per averci concesso un po’ del tuo tempo…

1.Che origini ha la tua passione per il Design? 

La mia passione per il Design nasce dopo le Scuole Superiori, ma probabilmente mi è stata trasmessa inconsciamente da mio padre fin da piccola.

2. Nella tua presentazione si legge: “credo nella sovrapposizione dei mondi, che talvolta s’intrecciano tra di loro, arrivando persino a capovolgersi”… Puoi spiegarci meglio questa tua affermazione?

Credo che spesso l’ispirazione per i miei oggetti arrivi da mondi esterni che non prettamente appartengano a quello del Design.

3.In FreakishClock e ColoredShape, per citare alcune delle tue opere, si osserva una purezza minimal, una cromaticità pop di estrema vitalità, e un’eleganza grafica.  Fanno parte di un bagaglio dovuto a particolari esperienze professionali?

Questo stile minimal con un tocco pop è dovuto all’amore per le linee semplici e i colori accesi.

4. Tra le tue creature… C’è n’è una che ami in modo particolare? Perché?

La creatura che amo di più è l’orologio da parete FreakishCLOCK, che è stato anche l’oggetto più apprezzato dal pubblico. Da non sottovalutare però anche la tazza scaldamani ToastyMUG.

5. Per Sabrina Fossi, il compito del designer di oggi è …

Oggi i giovani designers hanno un compito ben preciso, quello di sapersi rinnovare e farsi spazio in un mercato saturo di idee.

6. In un’intervista hai parlato della tua ammirazione per Karim Rashid: ti piacerebbe un giorno progettare qualcosa a quattro mani con lui?

Magari… sarebbe un onore poterlo conoscere e progettare qualcosa con lui!

7. C’è un oggetto in particolare, in quel mondo “del quotidiano” da cui trae spunto la tua ispirazione, che ti piacerebbe reinventare?

Mi piacerebbe molto reinventare la moka da caffè oppure un orologio da polso.

8. Ed ora, uno sguardo all’Italia. Come vedi il design italiano? Stimi qualcuno in particolare tra i tuoi colleghi? Suggeriresti ad un giovane di lanciarsi in questo settore di cui il Nostro Paese è stato uno dei fondatori?

Lo stile italiano è, e rimarrà tra i migliori al mondo. Non solo nel campo del Design, ma anche in quello della moda. Ai giovani designer dico è che dura lanciarsi nel settore del Design, ma l’Italia ha un grosso vantaggio rispetto agli altri paesi, quello di avere tante piccole realtà artigianali che possono aiutarci nello sviluppo di prodotti.

Le tue opere sono tutte hand made: perché, secondo te, sta avendo molto successo nell’ultimo periodo il design autoprodotto? Il web commerce – e internet in generale – possono essere un aiuto per i giovani talenti?

Sicuramente gli e-commerce possono aiutare i designer emergenti.

La scelta di basarmi sull’hand-made è data dall’idea di combinare l’arte del saper fare con un design moderno.

10. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Puoi darci qualche anticipazione?

Sicuramente ampliare la mia collezione di prodotti e cercare nuovi reseller x il mio Brand.

Vieni a scoprire su Modaedesign.com tutto il mondo di prodotti della designer Sabrina Fossi