Angelo Mangiarotti e l’intuizione “Giogali”



Alla fine dei ’60 l’architetto Angelo Mangiarotti, moto impegnato attorno al tema della prefabbircazione ediliza, declina l’idea del componente semilavorato alla scala dell’arredo. Nel 1967 disegna un insolito lampadario per Vistosi formato da un unico anello di vetro oppurtunamente piegato a guisa du gancio per collegare tra loro molti isngoli elementi. A partire da quell’elementare cellula è possibile immaginare singoli elementi o spettacolari cascate di luce. Da quell’idea il lamapadario Giogali Sotto una stringata biografia del grande designer (fonte: Enrico Morteo, Grande Atlante del Design, Milano, Electa, 2008).

Angelo Mangiarotti Nato a Milano nel 1921, è uno dei maggiori protagonisti italiani del design. Dopo una laurea conseguita al Politecnico di Milano inizia la sua attività proprio nel capoluogo lombardo, aprendo nel 1955 uno studio con Bruno Morassutti. Architetto, urbanista, designer e scultore Mangiarotti è uno dei pochi architetti italiani a godere di fama internazionale, tanto da ricevere, nel 1998, la laurea Honoris Causa in Ingegneria presso la Technischen Universitat di Monaco. Ha al suo attivo centinaia di progetti e realizzazioni. Un’attività riconosciuta a livello internazionale con mostre, pubblicazioni e onorificenze. “I suoi progetti (architetture, mobili, posate, vasi) – è stato scritto di lui – sono di volta in volta “geometrici”, “tecnologici”, “organici” secondo le mille, mutevoli condizioni che vincolano tutti i progetti di qualità€Ha fatto numerose mostre, una delle quali a Chicago, impostate proprio sui linguaggi della materia. Ha lavorato, tra gli altri, per Cassina, Snaidero, Poltronova.E’ tra i fondatori dell’Associazione per il Disegno Industriale e da sempre èarticolarmente attento alle problematiche della produzione industriale e della prefabbricazione. Nel 1989 ha fondato la Mangiarotti & Associati con sede a Tokyo.

Le promozioni di Modaedesign: Giogali di Vistosi a 1053 euro


Giogali di Vistosi
Il lampadario Giogali, prende il nome dal termine veneto “giongher” che indica il laccio utilizzato in campagna per legare il carro al giogo. Progettata da Angelo Mangiarotti per la Vetreria Vistosi nel 1967, la lampada Giogali introduce una nuova concezione nell’uso del vetro. L’elemento base è costituito da un anello piegato che, agganciandosi in serie forma catene di cristallo, a loro volta componibili, che possono costituire infinite soluzioni formali. La collezione di lampade è composte da elementi in cristallo interamente realizzati a mano e componibili a piacere su di strutture metalliche standard o realizzate su specifiche del cliente. La nuova versione Giogali 3D presenta un nuovo tipo gancio, sempre in vetro, progettato in modo da permettere l’unione agli altri anelli in quattro direzioni per formare una maglia continua con caratteristiche di una grande flessibilità di installazione nello spazio

Caratteristiche / (materiali, colori, finiture)
Lampadario costituito da elementi in cristallo interamente realizzati a mano e strutture metalliche color cromo. Su richiesta si possono realizzare composizioni colorate nei colori: argento, ambra, topazio, rosso, blu, fumè, fucsia, giallo, verde, contattando il nostro team.

Stile: moderno
Lampadine: 1 E27 max 100 wattW
Dimensioni: diametro: 50cm altezza: 50cm lunghezza filo max: 85cm

Prezzo: 1053 euro invece di 1404

Vistosi rivisita il gancio Giogali con la versione Giogali 3D.

Frutto di una ricerca connotata da rigore metodologico e dalla sperimentazione di tecniche produttive improntate sull’innovazione tecnologica e funzionale, la lampada Giogali di Angelo Mangiarotti, progettata per la Vetreria Vistosi nel 1967, nasce improntata sul concetto di giunto, rapporto stabilito tra un componente che fa da elemento costruttivo e la struttura generale del prodotto in se.
Il lampadario Giogali, che prende nome dal termine veneto che indicare il laccio che lega il carro al giogo, introduce una nuova concezione nell’uso del vetro. L’elemento base è costituito da un anello piegato che, agganciandosi in serie forma catene di cristallo, a loro volta componibili, che possono costituire infinite soluzioni formali, da lampadari fino a quinte scenografiche per dividere gli ambienti.
Vetro strutturale quindi, che a distanza di quarant’anni, in occasione dell’Euroluce del Salone del Mobile del 2005 è stato ripresentato con una gamma di possibilità applicative ampliate.
La nuova versione, Giogali 3D presenta un nuovo tipo gancio, sempre in vetro, progettato in modo da permettere l’unione agli altri anelli in quattro direzioni per formare una maglia continua con caratteristiche di una grande flessibilità di installazione nello spazio.

Fonte: http://www.design-italia.it