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Modaedesign.com si conferma fra i siti di e-commerce preferiti

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Modaedesign.com conferma una posizione di tutto rispetto nel panorama italiano delle vendite on line di lampadari, lampade, puf, ventilatori, poltrone e complementi d’arredo.

Questo almeno secondo il noto sito Alexa di Alexa Internet Inc, azienda che si occupa delle statistiche sul traffico internet. L’alexa rank indica la posizione del sito nella classifica mondiale in base al traffico generato.
Del resto che l’e-commerce non conosca crisi è notorio. Gli studi più recenti sull’e-commerce confermano un dato acquisito ormai da tempo, ossia il trend ampiamente positivo a livello globale con previsioni di crescita per il mercato europeo nell’ordine del 20%. A fare la parte del leone nel vecchio continente sono i paesi del Nord Europa e Francia, Regno Unito e Germania a catalizzare la quota maggiore di ricavi.

In tali paesi l’e-commerce ha conquistato una fetta importante del commercio al dettaglio grazie anche alla maggiore diffusione dell’uso di Internet sia tra i consumatori che presso le imprese. Nonostante la crisi economica internazionale, il dato più interessante che accomuna le analisi su questo modello di vendita riguarda la sua anticiclicità, ossia l’assenza di rallentamenti o trend negativi di crescita contrariamente a quanto si è registrato a proposito del commercio al dettaglio. Sempre di più i “web buyers” sono allettati dagli acquisti on-line ritenendo che Internet possa fornire le migliori opportunità di acquisto, i prezzi più convenienti e dei prodotti introvabili altrove.

Ma quali sono i fattori che rendono appetibile la vendita attraverso la rete? Quali i vantaggi per le imprese? In primo luogo occorre porre in evidenza che Internet, attraverso l’abbattimento delle barriere geografiche e temporali, rappresenta il principale canale di apertura delle imprese al mercato globale e quindi un potente strumento di internazionalizzazione e di potenziamento delle opportunità di business.

Vi sono poi una serie di vantaggi che concorrono a rendere l’impresa maggiormente flessibile, profittevole, efficace e dinamica. Tra i principali, il vantaggio della cosiddetta “catena corta”, ossia la possibilità offerta dalla rete di dialogare direttamente con i propri clienti grazie all’eliminazione degli intermediari altrimenti necessari per la vendita dei propri prodotti. Questa modalità, oltre a rendere possibili riduzioni di prezzo talvolta notevolmente significative, consente all’impresa una personalizzazione sempre più spinta della propria offerta e maggiori opportunità di fidelizzare i propri clienti. In conseguenza di questo, risparmi e riduzioni dei costi si possono ottenere grazie alla possibilità di razionalizzare il processo produttivo, la logistica, la gestione delle vendite e degli ordini, il marketing e la comunicazione.

Con l’e-procurement, l’impresa può anche operare delle razionalizzazioni sul fronte degli approvvigionamenti di materie prime. Da ultimo, la rete è divenuta un canale attraverso il quale reperire in maniera flessibile le professionalità necessarie per lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto (cd. crowdsourcing) grazie alla possibilità di potersi riferire ad una vasta platea di professionisti che a distanza e su incarico specifico concorrono a fornire all’impresa il know-how di volta in volta necessario senza per questo doversi fare carico di una struttura permanente e numerosa di personale e dei costi fissi che ne conseguono.

Tutti i fattori elencati concorrono infine ad un migliore coordinamento delle attività dell’impresa, a maggiori livelli di integrazione del lavoro e alla gestione semplificata e più snella del business. L’humus grazie al quale modelli di business web-based possono essere implementati efficacemente e aiutare l’impresa a cogliere le migliori opportunità è rappresentato da infrastrutture tecnologiche efficienti, elevati livelli di diffusione dell’uso di Internet sia presso i cittadini che presso le imprese, sensibilità e propensione al cambiamento e all’innovazione.

I consigli di Modaedesign: scegliere il tipo d’illuminazione adatta alle proprie esigenze

Gli impianti al binario, gli spot e i faretti ad incasso sono l’ideale se si vuole creare siauna luminosità ambientale morbida sia un’illuminazione più centrata; prima di scegliere un qualsiasi tipo di apparecchio luminoso e fondamentale la valutazione della qualità della luce che esso produce inoltre è importante stabilire a priori se la diffusione della luce sia adeguata ai nostri bisogni e se l’impianto prevede l’adattamento direzionale. Molti impianti sono concepiti per essere discreti e tra questi sicuramente i migliori sono i faretti ad incasso ma badate bene che per l’installazione è necessario rivolgersi ad un professionista.

Le lampade da tavolo hanno il semplice compito di supportare l’illuminazione nelle zone di lavoro; oggi sul mercato ne esistono di svariati modelli anche se molti tipi svolgono più una funzione decorativa che funzionale ecco perché è preferibile optare per i modelli contemporanei in quanto più funzionali. Le lampade a parete sono un’ottima soluzione se si vuole ottenere un’illuminazione discreta ambientale, è consigliabile utilizzarle in coppia possibilmente disposti simmetricamente per ottenere l’effetto migliore.

La lampada da tavolo svolge una funzione decorativa, versatile, portatile, e alcune volte anche scultore praticamente la sua particolarità è dovuta dalla capacità di fornire luce dovunque si desideri infatti basta soltanto una presa elettrica. Si distingue dalla lampada da lavoro perché la luce messa e più diffusa e omnidirezionale mentre quella precedente a un fascio di luce più mirata. Le classiche lampade da tavolo sono formate da una base separata e da un paralume spesso rivestito in carta o in tessuto. Sia le lampade tradizionali e quelle moderne oggi vengono prodotte in varie dimensioni in modo da poter trovar posto in qualsiasi tipo di ambiente.

Come quelle precedenti questo tipo di lampada rappresenta una soluzione versatile flessibile per illuminare l’ambiente; la classica lampada tradizionale è stata per molti anni sicuramente uno tra i pezzi forti dell’arredamento di una casa almeno finché non sono comparsi i faretti e gli altri tipi di illuminazione. Ma nonostante ciò, grazie alle continue innovazioni dei designer, questo tipo di lampada non è mai scomparsa dalle nostre case. La classica lampada tende ad emettere una luce piuttosto ominidirezionale mentre i modelli più recenti tendono a dirigere la luce soprattutto verso l’alto.

Le lampade a sospensione forniscono un tipo di illuminazione intima ma a patto che non siano l’unica fonte di luce presente. È consigliabile utilizzarle in gruppi o al massimo in coppia ponendole a diverse altezze; uno degli arredi più diffusi di tutti tempi è sicuramente la lanterna di carta in quanto efficiente ed economica ed in grado di emanare una delicata luce morbida.

Fino a qualche anno fa i lampadari non erano presenti nelle case concepite da ed è assai in quanto eccessivamente pesante nella concezione minimalista di questi ultimi; soltanto negli ultimi anni il lampadario è tornato ad essere apprezzato in quanto capace di creare teatralità in ogni ambiente. Sicuramente è da considerare come un punto focale importante e quindi che necessita di molto spazio per dare il meglio di sé. I classici lampadari effettivamente sono sempre stati prodotti anche se oggi fortunatamente esistono svariati modelli tra cui scegliere da quelli più economici ai pezzi d’epoca molto costosi fatti in vetro e cristallo.
Lampade al tungsteno.
Pro: economiche e facilmente sostituibili, si trovano in tantissimi negozi, sono facili da usare e vengono alimentate direttamente dall’energia di rete, si regolano facilmente, non contengono sostanze pericolose, la luce prodotta è molto calda, la potenza varia dai 15 ai 200 W, esistono tantissimi tipi di lampadine che si adattano ad altrettante installazioni, il rivestimento può essere colorato trasparente.
Contro: il consumo energetico è abbastanza dispendioso, le lampadine non possono essere utilizzate vicino a materiale infiammabile, normalmente non possono essere utilizzate all’aperto, hanno una durata molto bene, il tungsteno risulta inquinante.

Lampade alogene a tensione di alimentazione.
Pro: la luce è messa è molto bianca ideale nelle cucine e negli spazi lavorativi, sono facilmente regolabili e si accendono istantaneamente, durano circa tre volte le precedenti, esistono vari modelli ed infine la potenza tocca i 700 W.
Contro: consumano molto e producono molto calore, non si trovano facilmente, a parità di consumo costano di più delle lampade precedenti, l’arredo deve essere resistente al calore.

Lampade alogene a basso voltaggio.
Pro: forniscono la medesima luce bianca delle precedenti, hanno dimensioni molto piccole, la potenza varia dai 15 ai 50 W, il voltaggio utilizzato è molto più basso e quindi le lampade producono meno calore e costano di meno, durano mediamente 3500 h.
Contro: è indispensabile possedere un trasformatore di tensione, le lampade non possono essere toccate a mani nude in quanto l’involucro di quarzo potrebbe non funzionare più.

Lampade fluorescenti o al neon.
Pro: durano circa 8000 h e sono abbastanza economiche, permettono di risparmiare energia, producono poco calore e quindi sono abbastanza sicure, esistono vari modelli, i tubi al neon vengono prodotti in svariati colori.
Contro: i tubi fluorescenti classici tendono a generare una luce fredda, la luce tende ad affievolirsi nel tempo, le lampade contengono elementi chimici tossici, le lampade al neon tendono a ronzare, le nuove lampade fluorescenti possono essere regolate ma costano molto.

“Pensavamo a una lampada che proietasse luce sul tavolo…”- i miti: Arco di Flos

Così spiegava Achille Castiglioni in “Ottagono”, nel 1970 parlando dell’idea della lampada Arco. ” Ce ne rano già, ma bisognava girarci dietro. Perché lasciasse spazio attorno al tavolo la base doveva essere lontana almeno due metri. Così nacque l’idea dell’arco: lo volevamo fatto con pezzi già in commercio, e trovammo che il profilato di acciaio curvato andava benissimo. Poi c’era il problema del contrappeso: ci voleva una massa pesante che sostenesse tutto. Pensammo al cemento prima, ma poi scegliemmo il marmo perché a parità di peso ci consentiva un minore ingombro e quindi in relazione ad una maggior finitura un minor costo. Nella Arco niente è decorativo: anche gli spigoli smussati della base hanno una funzione, cioè quella di non urtarci; anche il foro non è una fantasia ma c’è per permettere di sollevare la base con più facilità”.

ARCO

Lampada da terra

1962 Progetto: Achille e Pier Giacomo Castiglioni

1962 Produzione: Flos

Lampada da terra a luce diretta, assolve la necessità di illuminazione diretta su un tavolo senza avere il vincolo del punto luce fisso al soffitto. La base della lampada è costituita da un parallelepipedo di marmo bianco di circa 65 kg, gli angoli sono smussati, munito di un foro praticato nel baricentro, utile sia al fissaggio dello stelo verticale che sostiene l’arco vero e proprio, sia allo spostamento agevole della lampada (inserendovi per esempio un semplice manico di scopa).

Lo stelo arcuato è costituito da tre settori in profilato di acciaio inossidabile con sezione a U capaci di consentire, scorrendo l’uno dentro l’altro, l’avanzamento telescopico e il passaggio nascosto dei fili. Ciò conferisce all’arco piu’ ampiezze, con il posizionamento del riflettore a tre diverse altezze.

La cupola è formata da due pezzi: uno fisso a forma di calotta forata per facilitare il raffreddamento del portalampada (lampadina da 100 watt in vetro opalino), l’altro un anello di alluminio mobile, appoggiato al primo, in modo da poter essere rettificato in posizione, a seconda dell’altezza del terzo settore dell’arco.

La distanza massima, in proiezione orizzontale, del riflettore dalla base è di 2 m, l’altezza da terra è di 2,5 m.

L’Arco ha subito in tanti anni di produzione Flos la sola modifica del sistema elettrico, per uniformare l’apparecchio alle norme vigenti.

Venduta in migliaia di esemplari, equamente ripartiti tra Italia ed estero, ha subito pesantemente il fenomeno del plagio, su cui l’azienda è potuta intervenire per vie legali solo nei casi di copia servile e di uso improprio della denominazione.

Nel 2007 il Tribunale ha riconosciuto la tutela del diritto d’autore, come accade per le opere d’arte, anche ad un oggetto di design.

A 1.220 euro invece di 1.750 su www.modaedesign.com