I consigli di Modaedesign: scegliere il tipo d’illuminazione adatta alle proprie esigenze

Gli impianti al binario, gli spot e i faretti ad incasso sono l’ideale se si vuole creare siauna luminosità ambientale morbida sia un’illuminazione più centrata; prima di scegliere un qualsiasi tipo di apparecchio luminoso e fondamentale la valutazione della qualità della luce che esso produce inoltre è importante stabilire a priori se la diffusione della luce sia adeguata ai nostri bisogni e se l’impianto prevede l’adattamento direzionale. Molti impianti sono concepiti per essere discreti e tra questi sicuramente i migliori sono i faretti ad incasso ma badate bene che per l’installazione è necessario rivolgersi ad un professionista.

Le lampade da tavolo hanno il semplice compito di supportare l’illuminazione nelle zone di lavoro; oggi sul mercato ne esistono di svariati modelli anche se molti tipi svolgono più una funzione decorativa che funzionale ecco perché è preferibile optare per i modelli contemporanei in quanto più funzionali. Le lampade a parete sono un’ottima soluzione se si vuole ottenere un’illuminazione discreta ambientale, è consigliabile utilizzarle in coppia possibilmente disposti simmetricamente per ottenere l’effetto migliore.

La lampada da tavolo svolge una funzione decorativa, versatile, portatile, e alcune volte anche scultore praticamente la sua particolarità è dovuta dalla capacità di fornire luce dovunque si desideri infatti basta soltanto una presa elettrica. Si distingue dalla lampada da lavoro perché la luce messa e più diffusa e omnidirezionale mentre quella precedente a un fascio di luce più mirata. Le classiche lampade da tavolo sono formate da una base separata e da un paralume spesso rivestito in carta o in tessuto. Sia le lampade tradizionali e quelle moderne oggi vengono prodotte in varie dimensioni in modo da poter trovar posto in qualsiasi tipo di ambiente.

Come quelle precedenti questo tipo di lampada rappresenta una soluzione versatile flessibile per illuminare l’ambiente; la classica lampada tradizionale è stata per molti anni sicuramente uno tra i pezzi forti dell’arredamento di una casa almeno finché non sono comparsi i faretti e gli altri tipi di illuminazione. Ma nonostante ciò, grazie alle continue innovazioni dei designer, questo tipo di lampada non è mai scomparsa dalle nostre case. La classica lampada tende ad emettere una luce piuttosto ominidirezionale mentre i modelli più recenti tendono a dirigere la luce soprattutto verso l’alto.

Le lampade a sospensione forniscono un tipo di illuminazione intima ma a patto che non siano l’unica fonte di luce presente. È consigliabile utilizzarle in gruppi o al massimo in coppia ponendole a diverse altezze; uno degli arredi più diffusi di tutti tempi è sicuramente la lanterna di carta in quanto efficiente ed economica ed in grado di emanare una delicata luce morbida.

Fino a qualche anno fa i lampadari non erano presenti nelle case concepite da ed è assai in quanto eccessivamente pesante nella concezione minimalista di questi ultimi; soltanto negli ultimi anni il lampadario è tornato ad essere apprezzato in quanto capace di creare teatralità in ogni ambiente. Sicuramente è da considerare come un punto focale importante e quindi che necessita di molto spazio per dare il meglio di sé. I classici lampadari effettivamente sono sempre stati prodotti anche se oggi fortunatamente esistono svariati modelli tra cui scegliere da quelli più economici ai pezzi d’epoca molto costosi fatti in vetro e cristallo.
Lampade al tungsteno.
Pro: economiche e facilmente sostituibili, si trovano in tantissimi negozi, sono facili da usare e vengono alimentate direttamente dall’energia di rete, si regolano facilmente, non contengono sostanze pericolose, la luce prodotta è molto calda, la potenza varia dai 15 ai 200 W, esistono tantissimi tipi di lampadine che si adattano ad altrettante installazioni, il rivestimento può essere colorato trasparente.
Contro: il consumo energetico è abbastanza dispendioso, le lampadine non possono essere utilizzate vicino a materiale infiammabile, normalmente non possono essere utilizzate all’aperto, hanno una durata molto bene, il tungsteno risulta inquinante.

Lampade alogene a tensione di alimentazione.
Pro: la luce è messa è molto bianca ideale nelle cucine e negli spazi lavorativi, sono facilmente regolabili e si accendono istantaneamente, durano circa tre volte le precedenti, esistono vari modelli ed infine la potenza tocca i 700 W.
Contro: consumano molto e producono molto calore, non si trovano facilmente, a parità di consumo costano di più delle lampade precedenti, l’arredo deve essere resistente al calore.

Lampade alogene a basso voltaggio.
Pro: forniscono la medesima luce bianca delle precedenti, hanno dimensioni molto piccole, la potenza varia dai 15 ai 50 W, il voltaggio utilizzato è molto più basso e quindi le lampade producono meno calore e costano di meno, durano mediamente 3500 h.
Contro: è indispensabile possedere un trasformatore di tensione, le lampade non possono essere toccate a mani nude in quanto l’involucro di quarzo potrebbe non funzionare più.

Lampade fluorescenti o al neon.
Pro: durano circa 8000 h e sono abbastanza economiche, permettono di risparmiare energia, producono poco calore e quindi sono abbastanza sicure, esistono vari modelli, i tubi al neon vengono prodotti in svariati colori.
Contro: i tubi fluorescenti classici tendono a generare una luce fredda, la luce tende ad affievolirsi nel tempo, le lampade contengono elementi chimici tossici, le lampade al neon tendono a ronzare, le nuove lampade fluorescenti possono essere regolate ma costano molto.

Il futuro? Il risparmio energetico

E anche il mondo del Design si troverà sempre piu’ a fare i conti con i temi della sostenibilità. Nelle righe che seguono Modaedesign dà ai suoi lettori le linee guida – ormai arcinote peraltro – per ottimizzarere i consumi domestici per quanto attiene l’illuminazione (lampade, lampadari, lamapadine) ed esteso a tutte le apparechiature elettriche tratti dal sito natura360.it

“Di recente è stata annunciata una diminuzione dei costi dell’energia elettrica ma nel contempo è previsto un aumento del costo del gas! Si risparmia da una parte per spendere di più da un’altra.

In questo gioco delle parti allora tanto vale pensare al risparmio in senso assoluto iniziando ad esempio dalla bolletta elettrica. Ne guadagneranno le nostre tasche e si farà un favore all’ambiente.

Con piccoli accorgimenti riusciremo a far diminuire anche notevolmente le cifre della nostra bolletta. La prima cosa da tenere in considerazione è il contatore della elettricita. Esistono contatori con potenze differenti assecondo del carico di energia che l’utente utilizza. Più apparecchiature elettriche sono presenti nell’appartamento e più sarà necessario avere contatori elettrici di potenza maggiore.

Si parte dal contatore tradizionale da 3Kw per passare a quello da 4.5Kw o 6KW.

Ma aumentando la potenza del contatore aumentiamo anche il costo per Kw! Questo significa pagare di più.

Chiediamoci sempre se è davvero necessario avere più Kw a disposizione e quanti dispositivi elettrici accendiamo contemporaneamente.

Energia elettrica: Consigli per risparmiare sulla bolletta elettrica

Le lampadine – le vecchie lampadine ad incandescenza non sono più in commercio.

Adesso vanno usate solo le lampadine a basso consumo energetico che anche se più costose risultano consumare meno energia. A patto che non si lascino accese ad oltranza!

Se non si deve leggere o fare altre attività in cui è fondamentale una buona luce è consigliabile utilizzare lampade con lampadine a basso voltaggio che anche se si dimenticano accese non incidono come la fonte di luce principale.

Elettrodomestici – posto che sarebbe opportuno sostituire i vecchi elettrodomestici con quelli di classe energetica A o A++ che consumano meno anche con questi strumenti piccoli accorgimenti vi faranno risparmiare parecchia energia.

Il frigorifero và aperto solo per il tempo indispensabile. Ogni volta che si apre lo sportello si alza la temperatura interna con la conseguenza dell’accensione del motore. Soprattutto in estate con le alte temperature dell’ambiente il fenomeno si acutizza.

La lavatrice così come la lavastoviglie vanno utilizzati solo a pieno carico. E’ inutile fare un ciclo di lavaggio per un paio di piatti e una pentola. Avere l’accortezza di utilizzarle a basse temperature, il consumo non dipende dal tempo di utilizzo ma da quello impiegato dalla resistenza per scaldare l’acqua.

I detersivi di ultima generazione effettuano degli ottimi lavaggi anche a basse temperature.

Inoltre se avete la tariffa bioraria utilizzateli nelle ore serali o notturne. Il risparmio energetico si vedrà ad occhio nudo!

Anche il forno elettrico và usato con cautela. Non servono tempi biblici di preriscaldamento perchè scaldano velocemente.

Per chi scalda l’acqua con i boiler elettrici ricordarsi di chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti o quando ci si insapona sotto la doccia o ancora quando si insaponano i piatti.

Chiudere il rubinetto significa risparmiare elettricità o gas e non sprecare acqua.

Infine tutti gli apparecchi elettronici (televisori, computer, cellulari ecc…) sono da accendere quando strettamente necessario. In caso contrario è meglio tenerli spenti intendendo non in stand-by.

Un apparecchio in stand-by consuma infatti quanto uno acceso!

Anche il pc “dimenticato” acceso tutto il giorno perchè all’occorrenza può servire consuma energia elettrica inutilmente così come dimenticare il cellulare sotto carica (fonte gandalf / Paid To Write).”

Luci e lampadine

Lampade ad incandescenza:

Questo tipo di lampada si illumina per riscaldamento causato dal passaggio di corrente elettrica attraverso un filamento di tungsteno posto all’interno del bulbo il quale riscaldandosi, fino ad una temperatura di 2700 k, provoca l’evaporazione del tungsteno presente nel filamento convertendo l’energia in calore e luce. Durante l’utilizzo, il filamento, diventa sempre più sottile fino a spezzarsi dopo circa 1000 ore di utilizzo. L’energia assorbita, oltre che in calore, viene trasformata in luce in una misura compresa tra il 5 e il 10%.

A causa della dinamica di funzionamento, i principali limiti per quanto attiene alle caratteristiche e alle prestazioni di queste lampadine sono così sintetizzabili:

1. Dimensioni dell’ampolla e dell’attacco metallico tali da richiedere apparecchi di illuminazione con ingombri ragguardevoli;

2. Alti consumi energetici dovuti alle basse efficienze luminose;

3. Alte emissioni termiche con potenziale pericolo per gli oggetti sensibili al calore posti nelle prossime vicinanze della lampadina in fase di funzionamento;

4. Ridotta durata di vita che costringe a frequenti ricambi;

5. Tonalità di luce calde, ovvero ridotte temperature di colore che esaltano le gamme cromatiche dal rosso al giallo, deprimendo le gamme dal verde al violetto.

Lampade alogene a tensione di rete (220v):

La lampada alogena è la diretta evoluzione della lampadina ad incandescenza le differenze, oltre che nella forma e nella possibilità di impiego in apparecchi dalle dimensioni notevolmente più contenute, sono significative in termini di aumento dell’efficienza luminosa a parità di assorbimento energetico. Un fattore da evidenziare in termini di consumo è l’immissione nel bulbo di gas aggiuntivi quali iodio, kripton e a volte Xeno, questo al fine di permettere il surriscaldamento del filamento oltre i 3000° Kelvin in modo da aumentare l’efficienza luminosa e spostare verso l’alto la temperatura di colore.

Quindi, rispetto alle “anziane” lampadine ad incandescenza, le lampade alogene risultano essere molto più efficienti, tenendo presente che questo tipo di sorgente può arrivare alla potenza di 1000w per lampada.

Inoltre il rendimento luminoso di una lampada alogena, grazie alla luce più bianca rispetto ad una lampadina tradizionale, è del 50-100% superiore rispetto a questa, mentre la vita utile varia da 2000 a 6000 ore.

Variante alogena a bassissima tensione di rete (12 Volt):

Le differenze sostanziali delle lampade alogene a 12 Volt rispetto alle “maggiori” alimentate a 220 Volt si possono riassumere in questi termini:

1. Minore potenza a disposizione per lampadina (Max. 100w), per questo trovano largo impiego in situazioni dove non si necessita di grande quantità di luce come in ambienti soft o in piccoli spazzi da mettere “in luce”;

2. Migliora leggermente l’efficienza luminosa ma le basse potenze a disposizione restringono l’utilizzo a situazioni di nicchia come piccoli spazzi espositivi o piccole e medie aree di illuminazione domestica;

3. Il trasformatore, necessario per il loro funzionamento, rende l’impianto più sicuro, preservando anche le lampadine stesse da eventuali sbalzi di tensione nell’impianto domestico;

4. Maggiore temperatura di colore, 3200 K, quindi luce con tonalità più bianche e più vivide, povere di radiazioni gialle.

5. La durata resta notevole, dalle 2000 alle 6000 ore di utilizzo.

Lampade a risparmio energetico:

Le lampade fluorescenti o a risparmio energetico hanno una vita media molto maggiore rispetto a quelle a incandescenza o alogene, ma la loro durata è fortemente influenzata dal numero di accensioni e spegnimenti: ognuna di queste operazioni, infatti, riduce la vita della lampada. Il valore che viene fornito dalle aziende produttrici è generalmente calcolato con cicli di accensione di 8 ore, e va dalle 12000 alle 15000 ore delle lampade tubolari alle 5-6000 ore delle lampade compatte.
A differenza delle lampadine a incandescenza, queste lampade perdono leggermente in quantità di flusso luminoso emesso nel corso del tempo, inoltre per i modelli meno recenti di lampade compatte possono impiegare generalmente qualche minuto per arrivare al massimo di emissione possibile dopo l’accensione.

In merito al consumo sono insuperabili dato che con pochissimi Watt di assorbimento energetico si possono ottenere ottimi risultati in termini di resa luminosa (con 20 Watt di consumo si ottiene 100 Watt di resa luminosa) anche se, purtroppo, restano sempre lampade non proprio adatte a corpi illuminanti di design a causa delle loro dimensioni ancora troppo elevate e alla luce emessa, risultante notevolmente meno incisiva rispetto alle compagne a filamento.