Una lampada da terra acciaiosa e futurista? Scegliete Cleo di Martinelli Luce

La lampada da terra Cleo si presenta come un corpo monumentale, una engigmatica scultura di luce dai contorni spigolosi. Posizionata all’interno di un salotto o di una camera da letto, la lampada da terra Cleo non è un semplice strumento d’illuminazione, ma piuttosto un oggetto curioso, capace di catturare l’attenzione degli ospiti, di suscitare ammirazione e meraviglia. Il design ultracontemporaneo è opera di Andrea Zanini e del suo studio AZ Design 2009, di cui parleremo in seguito.
La struttura è in alluminio mentre le rifiniture sono a specchio o con verniciatura argento con dimmer.


La collezione Cleo, oltre al gioiello accioioso e space age da terra, presenta l’articolo a sospensione e da tavolo, anch’essi caratterizzati da forme atipiche, definite da lati disordinati e ageometrici, quasi pungenti.
Originale, futurista, dirompente: il set di lampade Cleo è ideale per chi ama circondarsi di oggetti eclettici d’ultima generazione, carichi di fascino e mistero.

Vi lasciamo con le indicazioni tecniche del prodotto, ricordandovi che su Modaedesign le lampade CLEO sono disponibili a un prezzo molto vantaggioso, con uno sconto che raggiunge i quattrocento euro.

Più sotto potete leggere le tappe più significative della vita del designer, e una sintesi della storia dell’azienda produttrice, la Martinelli Luce.

Caratteristiche (materiali, colori, finiture)Lampada da terra a luce indiretta, struttura in alluminio con finitura a specchio (2274/LU) o verniciata argento (2274/AG) con dimmer.

Lampadine: 1 E 27 max 230 WW
Dimensioni: h 195 cm

Il designer Andrea Zanin
Andrea Zanini nasce a Bergamo, nel 1975. Si laurea alla facoltà del disegno industriale del Politecnico di Milano e inizia a lavorare presso l’azienda di famiglia nel settore del design d’ interni, collaborando con diversi studi di architettura di Milano.Con già all’attivo molti progetti, nel 2004 dà vita allo studio AZdesign. Con esso si occupa in particolar modo di interni per abitazioni, negozi, farmacie, stand, product design. Nel 2007 partecipa al salone Satellite di Milano. Costante è la sua collaborazione con alcune importanti aziende come ad esempio Martinelli luce, Ritmonio rubinetterie, EZ arredi, Aspecon, Sitar, Happy bimbo. All’interno dello studio è affiancato da Paolo Pezzotta product design, classe 1981 e da altri collaboratori esterni.

Profilo dell’azienda

MARTINELLI LUCE: Lampade e illuminazione di design

Martinelli Luce rappresenta oltre cinquant’anni di storia dedicati alla produzione di lampade e sistemi di illuminazione.

Gli apparecchi Martinelli Luce sono caratterizzati da un design essenziale e da un’originalità progettuale, elementi che da tre generazioni sono alla base della filosofia dell’azienda.

La Martinelli Luce nasce nel 1950 grazie all’intuizione e alla volontà di Elio Martinelli di voler costruire in proprio gli apparecchi illuminanti da utilizzare negli esercizi commerciali di cui curava la progettazione.
L’azienda nasce in un piccolo negozio del padre situato nel centro storico di Lucca specializzato nella vendita di materiale elettrico per impiantisti.
Con spirito di intraprendenza e di innovazione Elio Martinelli inizia a creare una vasta produzione di lampade per interni, con sempre maggiore attenzione al loro impiego domestico. La sua creatività gli permette di progettare e produrre apparecchi illuminanti dal design fortemente innovativo sotto l’aspetto formale e tecnologico, studiando e mettendo a punto anche degli originali artifici tecnici per migliorare gli standard produttivi e contenere i costi.

Modaedesign Speciale New: La lampada Elica di Brian SIRONI vince il Compasso d’Oro!!!

Da poche ore è stata resa ufficiale la notizia: vincitrice del Compasso d’oro 2010 è lei: la già pluripremiata lampada da tavolo Elica di Brian Sironi. La delicata scultura di luce ha dato scacco matto alle selezionate rivali, consentendo a questo straordinario giovanissimo talento di affermarsi tra i designer più famosi al mondo!

Il Compasso d’Oro è un premio fondato negli anni cinquanta, e nasce da un’ idea di Giò Ponti e dal desiderio dei magazzini La Rinascente che puntano a stimolare la crescita e soprattutto il valore del design, in tutte le sue fasi: progettuale e di lavorazione. L’importanza di tale premio è cresciuta tanto che il Ministero dei Beni Culturali, Soprintendenza Regionale per la Lombardia, con Decreto del 22 aprile 2004, ha dichiarato la Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI parte integrante del patrimonio nazionale, definendo i suoi componenti “di eccezionale interesse artistico e storico”.
La lampada da tavolo Elica è un oggetto di puro design realizzato grazie all’intuizione dell’industrial designer Brian Sironi, per l’azienda Martinelli Luce. Sironi, di origini brianzole, si fa conoscere fin dagli esordi, vincendo il premio speciale: “Il Design dello Stupore” per il concorso “Young & Design 2009”. La sua Elica realizzata grazie al sostegno di un marchio come la Martinelli Luce spa gli consente di spiccare il volo. E d’altra parte basta leggere la presentazione della Martinelli Luce Spa per rendersi conto del fitto bagaglio di valori che designer e azienda condividono appieno, evidentissimo in Elica: l’amore per la purezza geometrica, ma soprattutto per degli apparecchi dalle “forme semplici ma dal senso profondo”. La lampada design Elica non solo conferma in sé e rappresenta questi valori, ma l’altissimo apprezzamento che ha riscontrato a livello internazionale fa capire che gli ideali a cui si ispira sono quelli più ricercati anche dal mondo del design contemporaneo.

In Elica si avverte un bisogno di semplicità seducente, di misteriosa purezza.
La vittoria del Compasso d’Oro da parte di Elica indica che le sue caratteristiche sono quelle più adeguate a soddisfare le nuove esigenze, proprie di un’umanità stanca anche di essere stupita.

Basta guardare la lampada per accorgersi dell’incredibile fascino generato da una forma così rivolta all’essenza. La struttura, infatti, è elementare, eppure originalissima: è costituita da un corpo in metallo su cui s’immette un braccio orientabile, in alluminio verniciato nel colore bianco. La sorgente luminosa è costituita da una striscia di LED ad alta efficienza 3200°K, che consente un vantaggioso rapporto tra il consumo e la validità della luce. Interessante in proposito è che sia da considerare uno dei rari progetti presentati a Euroluce 2009 in cui i Led siano stati applicati in ambito decorativo. La genialità della lampada design Elica sta inoltre nell’innovativo sistema di spegnimento e accensione: non ci sono interruttori, non sono necessari e visti quasi con ostilità, come elementi di troppo che andrebbero a inficiare l’oggetto in sé, completo nella sua purezza e candore di linee. La lampada Elica, comoda e adatta in uno studio o in ufficio sembra proporsi come oggetto non solo e non tanto funzionale, ma di arte, come a voler suggerire qualcosa, un concept realizzato con materiali di qualità: quasi un piccolo gioiello che non si può definire scultura non perché non appartenente alla sfera delle arti, ma solo perché essendo design è legato alla tecnologia, che gli impedisce l’immobilità. E tuttavia è interessante che sia l’uomo a dover in questo caso quasi sostenere l’oggetto: girarne il braccio superiore è necessario se si vuol che la lampada produca luce o concluda la sua funzione. Come a dare un compito personale a chi adoperi l’apparecchio tecnologico.

La lampada, come ripetiamo, è acquistabile ad un prezzo vantaggiosissimo su Modaedesign.com.
Vi lasciamo con la scheda tecnica del prodotto e facciamo le nostre più sincere Congratulazioni a Brian!!!
Complimenti, da tutto il team di Modaedesign!!!

Altri premi:
La lampada Elica ha ricevuto il riconoscimento “Honorable Mention Winner” nella categoria arredamento al “2010 Annual Design Review”, uno dei più importanti premi sul design in America, e del premio “IF Product Design Gold Award 2010; inoltre è stata selezionata per la mostra “The New Italian Design” tenutasi a ottobre 2010 presso il Nuovo Museo di Arte Contemporanea di Istanbul. Inoltre Elica ha ricevuto la nomination per il “Designpreis Deutschland 2011″

I Miti del Design: lo showroom di Martinelli Luce

Lo showroom Martinelli Luce: più di uno spazio espositivo!

Nel centro storico di Lucca, la Martinelli Luce, marchio storico nel settore dell’illuminazione, ha pensato di proporre un luogo di luce d’eccezionale fascino, assimilabile a una vera e propria mostra dedicata al mondo dell’illuminazione.

Su due piani sono disposti gli oggetti di design più importanti che hanno reso celebre in tutto il mondo l’azienda Martinelli Luce .

L’idea di uno show room nasce dal desiderio di porre in evidenza i prodotti Martinelli, all’interno di un ambiente che fosse in grado di valorizzarli al meglio.

Molte vetrine vengono allestite per alcune importanti manifestazioni o fiere o eventi dell’anno a cui l’azienda partecipa e di cui è responsabile per l’illuminotecnica.

Lo spazio espositivo è infine un’occasione di meeting eccezionale tra gli architetti, i progettisti, e soprattutto i clienti affezionati e gli appassionati di illuminotecnica. I privati, inoltre, hanno la possibilità di ricevere tutte le informazioni che necessitano, grazie a un personale competente e qualificato.

Vetrina allestita in occasione di Lucca Comics & Games 2010
Vetrina allestita in occasione di Lucca Comics & Games 2010

Le immagini sono tratte dalla galleria del sito ufficiale, interamente dedicata allo Showroom.

Come avrete capito, visitare un tale spazio significa partecipare di una bellezza che stupisce e riempie gli occhi e il cuore di moltissimi amanti del design e cultori della luce, da più di mezzo secolo.

Vi lasciamo con un breve profilo dell’azienda, e vi ricordiamo che su Modaedesign.com potrete trovare tutti i prodotti dei cataloghi Martinelli Luce, tra i quali anche le celebri lampade Pipistrello e Cobra, presenti all’interno della categoria interamente dedicata ai Miti del Design.

Buona Lettura e Buona visita!

Una storia di passione e arte che dura da più di cinquant’anni.
Martinelli Luce esprime tramite i suoi oggetti di design una storia che dura da oltre cinquant’anni, tutti interamente e con passione dedicati alla produzione di lampade e d’illuminotecnica.

La Martinelli Luce si distingue per il design rivolto alla sobrietà elegante e all’essenzialità progettuale, valori che fondano la filosofia dell’azienda da tre generazioni.
La Martinelli Luce nasce nel 1950 per volontà e sull’idea di Elio Martinelli, desideroso di costruire personalmente gli strumenti di illuminazione per i negozi e le varie location di cui curava la progettazione.

Nel cuore Lucca, ecco che si sviluppa il progetto di Elio Martinelli, a partire dal negozio del padre già sito ivi, e specializzato nella vendita di materiale elettrico per impiantisti.

Elio Martinelli sviluppa una enorme produzione di lampade per interni, traendo la propria ispirazione creativa dalla natura e dalla geometria. Con materiali usati in maniera innovativa, progetta e realizza apparecchi illuminanti di straordinaria potenza e capacità formale e tecnologica. Ciò grazie alla messa a punto anche di artifici tecnici inediti, rivolti al miglioramento costante degli standard produttivi, sempre a prezzi contenuti.

Molte delle sue creazioni divengono miti del design, ancora oggi richiesti dal mercato, come ad es. la Foglia, la Bolla, il Serpente, il Cobra, le Nuvole Vagabonde etc.
Da ricordare è anche il pipistrello disegnato dall’architetto Gae Aulenti , conservato nei più importanti musei di design.

Emiliana Martinelli dirige l’azienda da molti anni, affiancata ora dal figlio Marco, ispirandosi agli stessi principi del padre, ed aggiungendovi nuovi elementi formali e tecnologici.

La lampada Elica protagonista al Marmomacc


Martinelli luce è stato sponsor tecnico dello spazio “Litodiversità” durante la fiera Marmomacc di Verona lo scorso ottobre .Tema dell’esposizione: la litodiversità.
Una scelta non casuale, visto che il 2010 è stato proclamato dall’ONU l’anno internazionale della Biodiversità.
L’allestimento è curato dallo studio UAINOTarchitetti di Bologna.
Fra i prodotti utilizzati la lampada Elica, disegnata da Brian Sironi nel 2009 ma gà molto poplolare nonchè pluripremiata.

(414 euro scontata su Modaedesign)

Lampada da tavolo, corpo in metallo e braccio in alluminio orientabile verniciati nel colore bianco.
Accensione comandata dalla rotazione del braccio. Utilizza sorgenti luminose a LED.
Disegnata da Brian Sironi nel 2009, è disponibile in due dimensioni. Il movimento genera la luce, ruotando il braccio Elica non si solleva dal piano ma si illumina e si spegne, non ci sono interruttori che vadano ad alterare l’armonia della sua forma; è un’elica di pura luce che come un divertente gioco fa spiccare il volo alla immaginazione e alla fantasia.

Vincitore del premio speciale: “Il Design dello Stupore” del concorso “Young & Design 2009”
e del premio “iF product design GOLD award 2010”

Elica ha ricevuto la nomination per il “Designpreis Deutschland 2011”
Il “Designpreis” è la più alta onorificenza rilasciata dalla Repubblica Federale Tedesca. Al concorso non è possibile presentarsi semplicemente come concorrente. Hanno diritto a partecipare solo imprese ovvero prodotti a cui sia già stato conferito un premio nazionale o internazionale nel relativo settore e che vengano poi nominati da Ministeri o Senatori dell’economia dei Länder federali ovvero dal Consiglio per il design.

Guarda il video della Elica:

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Gae Aulenti


Pubblichiamo di seguito qualche riga biogafrica sul più importante architetto-designer vivente italiano e forse di tutti i tempi: Gaetana (Gae) Aulenti (sulla quale , come si può ben immaginare, esiste già una bio-bibliografia sterminata).

Gae Aulenti si forma come architetto nella Milano degli anni cinquanta, dove l’architettura italiana è impegnata in quella ricerca storico culturale di recupero dei valori architettonici del passato e dell’ambiente costruito esistente. Queste espressioni architettoniche avevano avuto prima lo sviluppo del neorealismo e poi si concretizzeranno sulla fine, appunto, degli anni cinquanta nella nuova corrente del Neoliberty. La Aulenti fa parte di questo percorso, che si pone come reazione al razionalismo.

Dal 1955 al 1965 fa parte della redazione di “Casabella-Continuità” sotto la direzione di Ernesto Nathan Rogers.

Sul fronte universitario è assistente prima di Giuseppe Samonà (dal 1960 al 1962) presso la cattedra di Composizione Architettonica all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, e poco dopo (dal 1964 al 1969) di Ernesto Nathan Rogers presso la cattedra di Composizione Architettonica al Politecnico di Milano – facoltà di Architettura.

Di sé stessa dice di vedere la sua architettura in stretta relazione ed in interconnessione con l’ambiente urbano esistente, che diviene quasi la sua forma generatrice, cercando, con questo, di trasferire nello suo spazio architettonico la molteplicità e l’intensità degli elementi, che vanno a definire l’universo urbano.

Dal 1974 al 1979 è membro del Comitato direttivo della rivista “Lotus International”, poi fa esperienze artistiche e dal 1976 al 1978 collabora con Luca Ronconi a Prato al Laboratorio di Progettazione Teatrale.

Partecipa alla vita d’accademia e nel 1984 viene nominata Accademico corrispondente dell’Accademia Nazionale di San Luca – Roma, mentre dal 1995 al 1996 è presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera – Milano.

Opere architettoniche rilevanti
Fra le sue opere sia architettoniche, che di design, si ricordano il Museo d’Orsay con il tema floreale delle lunette della volta (1980-86) o la lampada “Pipistrello” della Martinelli Luce (1963), che ha richiami Art Nouveau.

Museo d’Orsay: Interno1973 – Pisa: Villa
1975 – Parma: Villa
1980/86 – Parigi: Riqualificazione della Gare d’Orsay (Laloux) e allestimento del Museo d’Orsay
1982/85 – Parigi: Allestimento del Museo Nazionale d’Arte moderna presso il Centre Georges Pompidou
1985/2004 – Barcellona: Museo nazionale d’arte catalana
1985/86 – Venezia: Ristrutturazione di Palazzo Grassi
dal 1987 – Biella: Città studi e sede distaccata del Politecnico di Torino, college e nuova biblioteca
1990 – Saint Tropez: Villa
1990 – Firenze: Ingresso alla stazione di Santa Maria Novella dal piazzale Montelungo
1992 – Siviglia: Padiglione italiano all’EXPO ’92
1996 – Firenze: Piazza antistante la ex-stazione Leopolda
1996/2003 – San Francisco: Museo d’arte asiatica (Asian Art Museum)
1996 – Alcamo (TP): Arredo urbano di piazza Ciullo e di piazza del Mercato
1996 – San Marino: restauro Palazzo Pubblico
1998 – Gerusalemme: Ampliamento di una struttura alberghiera
1999 – Milano: Ristrutturazione dello “Spazio Oberdan”
1999 – Roma: Ristrutturazione delle ex-scuderie papali al Quirinale
1999 on going – Genova: Museo di arte orientale “Edoardo Chiossone”, ampliamento e adeguamento
1999/2002 – Napoli: Stazioni “Museo” e “Dante” della linea 1 della metropolitana e ridisegno delle piazze Cavour e Dante
2000 – Milano: Arredo urbano di Piazzale Cadorna e ridefinizione della facciata della sede delle Ferrovie Nord
2000 on going – provincia di Taranto: Realizzazione di un insediamento turistico-alberghiero in una masseria
2001 on going – Rimini: Nuovo edificio direzionale
2001 on going – Piemonte: Scuola materna
2001 on going – Bari: Galleria di arti contemporanee e design a Villa Capriati
2001 on going – Meina (NO): riqualificazione del Lungolago
2003/05 – Torino: ristrutturazione del PalaVela per le olimpiadi invernali TORINO 2006
2003 – Ferrara: restauro del Castello Estense
2005 – Gubbio: risistemazione piazza S. Giovanni
2006 – Istituto di cultura italiano, Tokyo
2007/2010 – Palermo: Palazzo Branciforte, restauro e trasformazione in polo museale
Onorificenze [modifica]
Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana

— 6 dicembre 1995
Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte

— 28 marzo 1994
Legion d’Onore (francese)

(nella foto sotto la Lampada Pipistrello, recensita tante volte su questo blog, una delle opere che l’ha resa famosa nel mondo già quasi mezzo secolo fa)

40 anni ma non li dimostra

E’ la “643 Foglia” la celebre lampada da tavolo disegnata in piena epoca beat da Elio Martinelli. E condivide la sigla con un altro mito (negativo però): la Ferrari 643, una delle vetture più sfortunate della scuderia di Maranello.

“Lampada da tavolo a luce diffusa in metacrilato opal bianco o trasparente colorato nel colore arancio.
Disegnata da Elio Martinelli nel 1969 la Foglia origina dalla forma geometrica di una sfera e vuole essere un omaggio ad una natura amica che tutto raccoglie e protegge.
Anche l’incavo posteriore che contiene il cavo di alimentazione ricorda la nervatura della foglia e ne rafforza l’immagine. Una luce diffusa sul tavolo dalla trasparenza del metacrilato”.

designer:
Elio Martinelli
utilizzo:
interno

applicazione:
lampade

tipologia:
tavolo

colore:
arancio
bianco
blu
rosso
verde

sorgenteLuce:
incandescenza

struttura:
metacrilato

lampadina:
1x60W E27

dimensioni:
diametro: 45
Pomozione “Halloween Party” fino al 2/11 per questa lampada che si contende il primato con la Pipistrello e pochissime altre in casa Martinelli
Il prezzo più basso della rete: 257 euro, spedizione gratuita, pochissimi pezzi

Martinelli Luce presenta la collezione TOY di 4P1B Design

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Presentata in anteprima durante il Salone del Mobile 2010 la famiglia di lampade TOY rappresenta il risultato della collaborazione tra 4P1B Design Studio e Martinelli Luce.
La famiglia TOY è composta da una lampada da tavolo e da una lampada da terra. Entrambe sono a luce indiretta diffusa ed utilizzano sorgenti a led in striscia.
Sulla versione da terra e possibile incastrare, semplicemente per gravità, un piano di appoggio di 50 cm di diametro che la trasforma in un tavolino illuminato e illuminante.
Le strutture delle due lampade sono in metallo verniciato.
Il progetto è nato dal desiderio di valorizzare le sorgenti a led sfruttandone a pieno la versatilità, le ridotte dimensioni ed i bassissimi consumi.
Il risultato è un oggetto quasi immateriale che racchiude un volume “fatto” di luce.